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mercoledì 6 gennaio 2010

Umar Faruk Abdulmutallab: Esplosivo nascosto nelle mutande fa saltare il sistema di sicurezza













La preoccupazione per i falliti attentati terroristici tiene banco nel sistema informativo. Umar Faruk Abdulmutallab arrestato per il fallito attentato dei giorni scorsi, è stato in grado di salire a bordo dell'aereo Usa con esplosivo nascosto nelle mutande, e avrebbe potuto causare la morte di centinaia di persone. Risulta evidente che la sicurezza ha fallito in maniera disastrosa. Se da una parte ci si spende per smantellare le reti terroristiche una volta per tutte, dall'altra si dovrebbe spendere risorse adeguate per la prevenzione e la sicurezza dei cittadini. Scoprire gli errori commessi e correggerli al più presto per evitare che si possano ripetere nuovi attacchi è l'unica politica auspicabile.

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giovedì 17 dicembre 2009

Bomba all'Università: Io sono qualunquista

Un ordigno esplosivo contenuto in un pacco è stato trovato oggi all'interno dell'Università Bocconi di Milano. Segnalato con una telefonata di rivendicazione al quotidiano "Libero" da un gruppo di anarchici.

La bomba con un timer puntato alle ore 3 non è esplosa per un mal funzionamento del congegno elettronico. L'ordigno era posizionato in un'intercapedine tra una piccola stanza e un corridoio del sotterraneo della Università che collega due stabili. Si tratterebbe di un tubo contenente dinamite e collegato ad un timer.

Il volantino che rivendicava l'attentato, stando a quanto si apprende, sarebbe già stato pubblicato su un sito web, con l'avvertimento che questo sarebbe solo l'inizio di una nuova campagna di terrore.

Il deputato del Pd Emanuele Fiano e Luca Volentè dell'Udc chiedono che si riferisca alla Camera sull'ordigno inesploso. Chissà se uscirà fuori un Andrea Di Sorte qualsiasi che ha visto una presunta mano piazzare la bomba. Per qualche giorno conviene dichiararsi qualunquista.


















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domenica 13 dicembre 2009

Video: Berlusconi ferito al volto

Silvio Berlusconi colpito da un oggetto, probabilmente una miniatura del Duomo di Milano, dopo il comizio. Portato in questura l'autore del gesto per essere interrogato. Dopo l'aggressione subita al termine del comizio alla manifestazione del Pdl, Berlusconi è stato portato all'ospedale San Raffaele.



IL FERMATO MASSIMO TARTAGLIA - Si chiama Massimo Tartaglia ed ha 42 anni l'uomo che ha ferito il premier Silvio Berlusconi questa sera dopo il comizio in piazza Duomo. Come precedenti risulta alla polizia solo il ritiro della patente per motivi di viabilità. Dopo il fatto è stato portato via dalla polizia, che lo ha sottratto alla rabbia della gente. Tartaglia risulta incensurato. Risiede nell'hinterland milanese. L'uomo è in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano. Lo si apprende da fonti investigative.


ESEGUITA UNA TAC, PREMIER SOTTO OSSERVAZIONE PER 24 ORE - Perdita copiosa di sangue con lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato. E' questa la prima diagnosi, che, secondo fonti mediche, è stata fatta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all'ospedale san Raffaele dopo l'aggressione subita al termine del comizio di Milano. Le stesse fonti riferiscono che il premier, rimasto sempre cosciente, è stato sottoposto ad una tac precauzionale e per decisione dei medici sarà tenuto sotto osservazione per 24 ore.

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domenica 8 novembre 2009

Il Ministro Maroni scopre solo oggi il pericolo jihadista

Il Ministro Maroni scopre il pericolo jihadista, dichiarandolo a tutta la Stampa estera. Dopo l’attentato verificatosi ad una caserma dell’esercito a Milano, il quadro della minaccia del terrorismo in Italia «è cambiato e pensiamo che ci possano essere cellule che si formano, si finanziano e si addestrano per fare attentati in Italia». Ora il Ministero avrà sicuremente fonti particolari, ma non sembra dire niente di nuovo.

Al Qaeda attraverso pubblicazioni su internet, invita i simpatizzanti del gruppo terroristico presenti in Occidente a entrare in azione ormai da anni. Nell'ultimo messaggio si parla della necessità di compiere un attentato: «Non avete bisogno di un grande sforzo e nemmeno di molti soldi per fabbricare decine di piccole bombe». E ancora: «Si può fare tutto nella cucina di vostra madre», evocando in qualche modo l'episodio di Mohammed Game, il fallito kamikaze di Milano.



Signor Ministro Maroni, scongiuriamo simili avvenimenti e auguriamoci una presenza costante da parte dello Stato che ci garantisca una maggiore sicurezza, ma se dovesse sapere qualcosa in più la dica, altrimenti farebbe meglio a non seminare ulteriri paure.


















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lunedì 26 ottobre 2009

Silvio Berlusconi pùo tirare un sospiro di sollievo, grande fratello, primarie e attentati terroristici tengono occupata la stampa ribelle

Mentre si esalta la soddisfazione per la grande affluenza alle primarie del Partito Democratico, che trova il suo segretario in Pier Luigi Bersani, trapela la notizia che Piero Marrazzo autosospeso Governatore della regione Lazio, si dimetterà per le sue debolezze. Alta anche l'attenzione sui media per Baghdad che vede salire a 135 il bilancio delle vittime della strage che questa mattina ha colpito la capitale irachena. Tutti pronti, lunedì partirà la tanto attesa decima edizione del Grande Fratello che avrà nel cast un transessuale. Quella di questa'anno è stata definita niente poco di meno che "celebrativa", nonche no-limits. Una vendemmia!

Silvio Berlusconi può tirare un sospiro di sollievo, per il momento, tra tutte queste distrazioni le sue escort e i suoi pensieri legali sono passati in secondo piano. I problemi del paese speriamo che vengano trattati durante il Porta a Porta di Natale quando si accorgeranno che il cenone sarà molto più magro di quello che si pensava.


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