Visualizzazione post con etichetta la russa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta la russa. Mostra tutti i post

giovedì 11 marzo 2010

Per il PdL, ma in generale per i politici, non è accettabile ricevere domande impreviste, per cui confondere indipendenza con provocazione è facile.


Sono bastate solo alcune domande da parte di un giornalista a far scatenare l'ira di Berlusconi e del Popolo della Libertà. Ma l’oscar delle celebrità va a Ignazio La Russa che mai come in queste ultime ore è riuscito a portare la sua immagine così rapidamente in giro del mondo, "un giornalista malmenato dal ministro della Difesa", così titola uno dei maggiori organi di informazione francese. Si tratta di Rocco Carlomagno un giornalista senza testata, quelli che vengono chiamati free lance, ed è anche un ‘cittadino attivo’, aderente al Coordinamento nazionale contro i siti di stoccaggio nucleare ed al Coordinamento ‘Aiutiamo l’Abruzzo’. Sull’accaduto il Pdl ha rilasciato una nota che a dir poco imbarazzante, definendo il reporter come "una persona non nuova a simili gesti provocatori", ovvero abituato fare domande non addomesticate, definendolo inoltre "un soggetto che ha ripetutamente dato in escandescenza e che provocatoriamente ha più volte disturbato e interrotto la conferenza stampa". Per il Popolo delle Libertà, ma in generale per i politici, non è accettabile ricevere domande impreviste, per cui confondere indipendenza con la provocazione è facile. Ancora una volta metterei sulla graticola l’ordine dei giornalisti, una creatura tutta italiana. I reporter di altri paesi lavorano con credenziali rilasciate dalle proprie testate, mentre i free lance si qualificano come tali e vengono ugualmente ammessi. Per riassumere quei momenti di tensione propongo la frase pronunciata dal giornalista nei confronti del ministro La Russa. "Lei è un picchiatore fascista".

Bookmark and Share

lunedì 14 dicembre 2009

Caso Berlusconi: Maroni e La Russa buttano benzina sul fuoco

Riunione alle 11 si terrà a Milano in prefettura una riunione che il ministro dell'Interno Roberto Maroni presiederà alla presenza del prefetto Gian Valerio Lombardi e il questore Vincenzo Indolfi, per avere "una informativa dettagliata e completa" su quanto accaduto ieri sera in piazza Duomo, dove è stato aggredito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Mentre La Russa se la prende con No B Day e il ministro Maroni dichiara guerra a internet la notizia fa il giro del mondo. Come al solito invece di ermetizzare l'accaduto i nostri politici buttamo benzina sul fuoco.

Bookmark and Share