Non si può stare in silenzio quando ci si trova davanti il dovere della memoria. Non solo ricordare ma riflettere per prenderne coscienza. Non a caso affrontiamo il tema il giorno successivo le celebrazioni in ricordo di tutte le vittime di quei crimini così efferati, mentre alcuni riflettori cominciano a spengersi i nostri si accendono. Se da Auschwitz il mondo non ha imparato si ha comunque oggi il dovere morale di trovare la soluzione perché la terra guarisca da un male orribile come l'antisemitismo. L'attenzione non molli la presa su le azioni dei gruppi neonazisti e su chi ancora oggi ha il coraggio spregiudicato di negoziare sull'Olocausto, cercandone un ridimensionamento. Attenzione particolare si deve avere per i paesi sovrani come l'Iran, che negano pericolosamente l'esistenza dello Stato di Israele.
Onore a tutti quelli che a rischio della propria vita hanno protetto gli ebrei perseguitati, opponendosi alla follia omicida di quelle persone per cui, anche guardando nel più profondo del mio essere, non riesco a trovare alcuna pietà.





