Visualizzazione post con etichetta obama. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta obama. Mostra tutti i post

mercoledì 6 gennaio 2010

Umar Faruk Abdulmutallab: Esplosivo nascosto nelle mutande fa saltare il sistema di sicurezza













La preoccupazione per i falliti attentati terroristici tiene banco nel sistema informativo. Umar Faruk Abdulmutallab arrestato per il fallito attentato dei giorni scorsi, è stato in grado di salire a bordo dell'aereo Usa con esplosivo nascosto nelle mutande, e avrebbe potuto causare la morte di centinaia di persone. Risulta evidente che la sicurezza ha fallito in maniera disastrosa. Se da una parte ci si spende per smantellare le reti terroristiche una volta per tutte, dall'altra si dovrebbe spendere risorse adeguate per la prevenzione e la sicurezza dei cittadini. Scoprire gli errori commessi e correggerli al più presto per evitare che si possano ripetere nuovi attacchi è l'unica politica auspicabile.

Bookmark and Share

domenica 3 gennaio 2010

Obama lo Yemen e un premio Nobel per la pace

clicca sull'immagine per vedere il video

VEDI QUESTO VIDEO SU YOUTUBE

YEMEN, CHIUDONO AMBASCIATE - UCCISI DUE MILITANTI AL QAIDA
Almeno due militanti di Al Qaida sono stati uccisi e un altro è rimasto ferito in scontri armati con le forze di sicurezza yemenite. Lo rende noto una fonte delle forze di sicurezza, che ha detto che "combattimenti sono ancora in corso".

Il funzionario della sicurezza yemenita che ha dato la notizia dell'uccisione in combattimento di due militanti di Al Qaida, ha detto che i due sono ritenuti collegati alle minacce che hanno indotto gli Stati Uniti a chiudere la loro ambasciata a Sanaa. "Si ritiene che questi elementi siano collegati alle minacce dirette all'ambasciata statunitense", ha detto la fonte. Le ambasciate Usa e britannica a Sanaa oggi sono chiuse entrambe per il secondo giorno consecutivo.

Bookmark and Share

sabato 2 gennaio 2010

L'Iraq è la guerra di ieri, l'Afghanistan la guerra di oggi, lo Yemen quella di domani

HONOLULU (HAWAII) - Il presidente Usa Barack Obama ha attribuito alla branca yemenita di Al Qaida la responsabilità di aver armato e addestrato il fallito attentatore del volo Amsterdam-Detroit. Se lo ha fatto sicuramente i suoi servizi segreti hanno raccolto informazioni certe che portano in quella direzione.
Il presidente degli Stati Uniti ha parlato durante la sua vacanza a Honolulu. Riferendosi al giovane nigeriano arrestato, Umar Faruk Abdulmutallab, Obama ha ribadito: "Noi sappiamo che veniva dallo Yemen, un paese in preda a una grande povertà e a insurrezioni sanguinose. Risulta che abbia aderito a una branca affiliata ad Al Qaida e che questo gruppo della penisola araba l'abbia addestrato, equipaggiato con gli esplosivi e diretto per l'attacco a questo aereo in rotta verso l'America".




















Ecco che la guerra al terrorismo si allarga: oltre all'Afghanistan e all'Iraq, gli Stati Uniti hanno "discretamente" aperto un terzo fronte contro al Qaida nello Yemen. Lo Yemen come rifugio e incubatrice del terrorismo che verrà, è dunque possibile che una nuova offensiva in nome della pace sia alle porte del nuovo anno. Altre polemiche si aggiungono a quelle sull'intervento in Iraq, la guerra di ieri. Ulteriori dubbi si uniscono alla guerra di oggi, l'Afghanistan. Perplessità si manifestano alla guerra di domani lo Yemen.

Bookmark and Share

venerdì 11 dicembre 2009

Obama Nobel per la pace difende la guerra

Consegnato il premio Nobel per la pace a Barack Obama che ha parlato per 36 minuti di guerra. Una “guerra giusta” alla quale il mondo di oggi sembra condannato. «Dobbiamo riconoscere la realtà, per quanto dura possa essere. – ha detto il presidente americano nel corso della cerimonia – Non riusciremo a sradicare la violenza nel corso di una sola generazione. Ci troveremo ancora di fronte ad occasioni in cui l’uso della forza sarà non solo necessario, ma anche moralmente giustificato». Un Obama teso dalle dure parole, quasi paralizzato dal timore che qualcosa potesse andare storto per una parola di troppo «Il male esiste, Hitler non sarebbe stato fermato dalla non violenza».










Insomma guerra come male necessario sottolineando che la non violenza anche se non praticabile in alcune occasioni deve rimanere una stella da seguire. Quello che rimane incomprensibile è che sia stato assegnato il premio Nobel per la pace a chi difende la guerra. Posizione condivisibile in parte quella del presidente degli Stati Uniti, ma incoerenza nella scelta di premiare con il più importante riconoscimento per aver operato a favore della pace uno che ha le mani legate.

Bookmark and Share

domenica 11 ottobre 2009

Barack Obama si impegna a favore dei Gay - Il presidente Usa parlava alla cena di un gruppo omosessuale

WASHINGTON - Barack Obama ha detto che lotterà per la causa dei gay e ha rinnovato l'impegno a porre fine alle restrizioni nei loro confronti nell'ambito delle forze armate. Lo ha dichiarato durante una cena della Human Rights Campaign, un gruppo omosessuale. Ad oggi vige nacora la formula con la quale si riassume l'attuale politica delle forze armate statunitensi nei confronti degli omosessuali: è vietato il servizio militare agli omosessuali dichiarati, ma se uno non manifesta apertamente il suo orientamento sessuale, nessuno può chiedergli niente. Forse meriterebbe anche un Nobel per le pari opportunità!


Bookmark and Share

sabato 10 ottobre 2009

Obama premio Nobel per la pace nel paese delle guerre

Questa mattina tutti si stanno chiedendo perche l’illustre Comitato per il Nobel abbia assegnato il premio per la pace al Presidente degli Stati Uniti Barack Obama? Probabilmente il Comitato ha dato grande importanza agli sforzi che sta compiendo per avere un mondo senza armi nucleari. Qualcuno obietterà “ma non ha ottenuto risultati”. Ma d'altra parte Obama da presidente ha creato un clima nuovo nelle relazioni internazionali, portando il ruolo delle Nazioni Unite in una posizione centrale. Insomma premiato l’uomo e non la politica dei risultati, premiato il dialogo come arma contro le armi.



Un Nobel che porta le guerre condotte dagli Usa negli ultimi 15 anni su di un altro libro di storia, che profuma di trabocchetto che rischia di rendere parodia un Presidente alla vigilia della decisione sull'Afghanistan, che potrebbe rivelarsi «il Vietnam di Obama». Ora voglio proprio vedere se adesso Obama invierà nuove truppe a fare la guerra.


Bookmark and Share