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martedì 27 aprile 2010
lunedì 2 novembre 2009
Tarantini: "contro Berlusconi un complotto, e D'Addario bugiarda" ma la rete non è il nuovo libro di Bruno Vespa
"Alla luce di quanto è successo, sono sempre più convinto che si sia trattato di un complotto". Questo è quello che ha detto Gianpaolo Tarantini che, poco prima dell'arresto avvenuto alla fine di settembre, ha risposto ad alcune domandine del presentatore di Porta a Porta, parliamo di 'Donne di cuori' il nuovo libro di Bruno Vespa.
"La D'Addario mente. Il presidente era all'oscuro di tutto. Non immaginava neppure lontanamente che io potessi retribuire le ragazze", così si legge nelle pagine del nuovo lavoro di Vespotting. L'imprenditore pugliese smentisce ancora una volta Patrizia D'Addario. Giornali e libri Vespiani potranno rendere la comprensione dei fatti poco chiara, ma non la rete.
Eccovi l'intercettazione telefonica tra Giampaolo Tarantini (Giampy) e Patrizia D'Addario.
"La D'Addario mente. Il presidente era all'oscuro di tutto. Non immaginava neppure lontanamente che io potessi retribuire le ragazze", così si legge nelle pagine del nuovo lavoro di Vespotting. L'imprenditore pugliese smentisce ancora una volta Patrizia D'Addario. Giornali e libri Vespiani potranno rendere la comprensione dei fatti poco chiara, ma non la rete.
Eccovi l'intercettazione telefonica tra Giampaolo Tarantini (Giampy) e Patrizia D'Addario.
"Mi è stata presentata dal mio amico e socio Max Verdoscia il giorno precedente alla prima cena del presidente di cui la D'Addario è stata ospite". Tarantini afferma che la D'Addario era l'unica delle escort da lui portate alle cene di Silvio Berlusconi che non conosceva personalmente. Non vedo perchè dovremmo credergli visto che sembra aver già mentito una volta.
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sabato 31 ottobre 2009
Silvio Berlusconi non si dimetterà da premier, l'ha detto a Bruno Vespa
Silvio Berlusconi non si dimetterà da premier se fosse condannato in uno dei processi in corso a suo carico. "Ho ancora fiducia nell'esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze basate sui fatti, se ci fosse una condanna, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto". Il presidente del Consiglio parla anche della condanna in appello dell'avvocato Mills: "E' una sentenza che certo sarà annullata dalla Corte di Cassazione". Quanto alla campagna sulla stampa internazionale afferma: "E' partita da "Repubblica" e "l'Espresso" e su sollecitazioni di questo gruppo si e' estesa ai giornali e ai giornalisti "amici", per gettare fango su di me ha finito col gettare fango sul nostro Paese e sulla nostra democrazia".

Le dichiarazioni provengono dall'intervista fatta da Bruno Vespa per il suo prossimo libro. Dichiarazioni che lasciando il tempo che trovano.
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