
Padre Murphy un sacerdote americano negli anni '50 abusò di almeno 200 bambini sordi: non fu mai sanzionato né punito. La Santa Sede dichiara di essere stata informata 20 anni dopo., mentre il New York Times dice di essere in possesso della corrispondenza tra Padre Murphy e il cardinale Joseph Ratzinger, attuale Papa Benedetto XVI. La corrispondenza interna da vescovi del Wisconsin spedita direttamente al Cardinale Joseph Ratzinger mostrerebbe che, la massima priorità fosse quella di proteggere la chiesa dal scandalo. Dalla corrispondenza emergerebbe che otto mesi più tardi il suo numero due, il cardinale Tarcisio Bertone, che oggi è il segretario di stato Vaticano, istruì i vescovi del Wisconsin di avviare un processo canonico segreto che avrebbe potuto portare all'allontanamento di padre Murphy. Dunque questo processo, scrive il NYT , fu fermato dallo stesso cardinale Bertone dopo che Padre Murphy scrisse al cardinale Ratzinger sostenendo che non doveva essere processato in quanto pentito e in precarie condizioni di salute. Nel dossier, ottenuto dal New York Times, non c'é traccia di una eventuale riposta di Ratzinger. Padre Murphy non ricevette mai punizioni, ma fu trasferito in segreto in varie parrocchie. Il New York Times ha ottenuto la documentazione, che la Chiesa ha combattuto per mantenere segreta, da Jeff Anderson e Mike Finnegan, gli avvocati di cinque uomini che hanno affrontato quattro cause contro l'arcidiocesi di Milwaukee. Il dossier include lettere tra i vescovi e il Vaticano, dichiarazioni giurate delle vittime, le note manoscritte di un esperto di disturbi sessuali che ha intervistò Padre Murphy e il verbale di una riunione finale sul caso in Vaticano.
In questi giorni Papa Ratzinger ha accolto le dimissioni di mons. John Magee, vescovo di Cloyne, in Irlanda, coinvolto in un' inchiesta su presunti casi di pedofilia. Il presule aveva presentato le sue dimissioni all'inizio di marzo 2009. Il vescovo di Cloyne era stato chiamato in causa da un "Comitato nazionale per la salvaguardia dei bambini" che lo aveva accusato di non aver adottato alcuna sanzione ecclesiastica contro alcuni sacerdoti di cui era stata accertata la colpevolezza. Altri quattro vescovi hanno presentato le loro dimissioni dopo l'esplosione dello scandalo pedofilia in Irlanda. A fatti accertati forse il Papa potrebbe presentare anche lui a qualcuno le sue dimissioni. Magari le potrebbe mettere le mani del signore.
In questi giorni Papa Ratzinger ha accolto le dimissioni di mons. John Magee, vescovo di Cloyne, in Irlanda, coinvolto in un' inchiesta su presunti casi di pedofilia. Il presule aveva presentato le sue dimissioni all'inizio di marzo 2009. Il vescovo di Cloyne era stato chiamato in causa da un "Comitato nazionale per la salvaguardia dei bambini" che lo aveva accusato di non aver adottato alcuna sanzione ecclesiastica contro alcuni sacerdoti di cui era stata accertata la colpevolezza. Altri quattro vescovi hanno presentato le loro dimissioni dopo l'esplosione dello scandalo pedofilia in Irlanda. A fatti accertati forse il Papa potrebbe presentare anche lui a qualcuno le sue dimissioni. Magari le potrebbe mettere le mani del signore.





