martedì 9 marzo 2010
A rischio le vacanze di Pasqua dei parlamentari. Alzi la mano a chi dispiace!
domenica 14 febbraio 2010
L'Avatar nano di Berlusconi mi è uscito con la voce di Al Capone
lunedì 8 febbraio 2010
Ciancimino, Forza Italia frutto trattativa Stato-mafia. Lo ha detto Massimo Ciancimino al processo di Palermo: "Me lo spiego' mio padre"
L'argomento affrontato dal teste nel corso di spiegazioni riguardo un pizzino, depositato agli atti del processo, e che secondo Ciancimino sarebbe stato indirizzato dal boss Bernardo Provenzano a Silvio Belusconi e Marcello Dell'Utri. Nel foglietto si parlava di un presunto progetto intimidatorio ai danni del figlio di Berlusconi. Si legge nel foglietto: "Intendo portare il mio contributo che non sarà di poco conto perché questo triste evento non si verifichi (si allude all'intimidazione di cui prima). Sono convinto che Berlusconi potrà mettere a disposizione le sue reti televisive".
Dichiarazioni da prendere con le molle. Il duro scontro dei giorni passati e una così frettolosa approvazione del leggittimo impedimento, fanno presumere che qualcuno sapesse cosa bolliva in pentola. Il pranzo è servito, ma l'ospite d'onore non parteciperà alla festra in suo onore per impegni istituzionali
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giovedì 4 febbraio 2010
Legittimo impedimento: La volpe non la riconosce chi la vede, ma chi la spella.
Un giorno senza scrivere. Un giorno per riflettere. Politici o cosidetti politici, intelletuali e cosidetti intelletuali, gioiscono per il legittimo impedimento. E sono molto arrabiato. Dentro di me una rabbia, lucida, razionale. Una rabbia che m’impone di rispondergli con distacco ma prima di tutto di vomitargli addosso. Io gli vomito addosso. Arrabiarsi fa bene. Bersani critica duramente Berlusconi e a me viene finalmente un accenno di sorriso. Avrebbero potuto risolvere da tempo quando ne avevano la possibilità con il conflitto d’interessi e non hanno, chissà per quale intreccio politico, voluto farlo. Lo sanno bene loro di destra che se vuoi conoscere bene il tuo prossimo lo devi far infuriare.
domenica 31 gennaio 2010
Legge ad personam. La terza volta, è quella buona.
Un emendamento del Pdl, spiana la strada al leggittimo impedimento. A certificarlo basterà un attestato della presidenza del Consiglio, ovvero Silvio Berlusconi qualora trovasse ulteriori ostacoli potrà rendere l'emendamento applicabile in quanto «l’impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni». Il Popolo del raggiro delle Libertà va dunque verso la conclusione della prima parte dei pacchetti di leggi che proteggono Silvio Berlusconi dai guai giudiziari. Si tratterebbe di un ponte, così si legge nel testo «fino all’entrata in vigore della legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del presidente del Consiglio e dei ministri». C’è una modifica anche sostanziale direi quasi inquietante: il premier ed i ministri potranno sempre difendersi in un processo. Soltanto se verranno convocati in tribunale come imputati, e non più come parte offesa, potranno proteggersi con lo scudo del legittimo impedimento. Spediti verso l'esaltazione dell'impunità e del menefreghismo nei confronti dei cittadini e delle istituzioni . Una mossa che vale al Pdl il titolo di "furbacchioni". Daltronde lo sanno tutti, che la terza volta, è quella buona.
sabato 30 gennaio 2010
Scripta manent, verba volant - le parole volano ma quello che è scritto rimane

Puoi ingrandire il documento con un click
mercoledì 20 gennaio 2010
Processo breve e mozzarella di bufala: Scoperti ad "annacquare" la costituzione italiana

mercoledì 9 dicembre 2009
Processo breve: Commissione Csm lo dichiara incostituzionale

La Sesta Commissione del Csm boccia il provvedimento voluto dalla maggioranza in pieno e con questo il primo firmatario Maurizio Gasparri rivelando ridicole e inopportune le ottimistiche previsioni sull'impatto previsto del ministro della Giustizia Alfano.
lunedì 23 novembre 2009
Oltre 1 milione di procedimenti interrotti gzie ai "processi brevi" del governo
Quello che ci chiediamo è come il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, alla Camera ha potuto prevedere una prescrizione dell'1% dei procedimenti pendenti. Incompetenza da parte di una delle più autorevoli cariche dello stato, proprio nella materia trattata dal suo ministero. La rilevazione è stata compiuta nei tribunali capoluogo dei maggiori distretti, su un campione particolarmente significativo e rappresentativo, perché proveniente dai tribunali delle grandi città. Circa 3 milioni e 300 mila i processi pendenti una media del 33% fa oltre un milione processi che verranno interrotti allo stato attuale. Certamente i numeri sono legati alle residue possibilità di prevedere risorse e stanziamenti adeguati al rilancio della giustizia. Se non arrivassero tali risorse sarà difficile da parte dei giudici e pubblici ministeri, ma anche gli organi di polizia giudiziaria svolgere serenamente e con impegno il proprio lavoro, sapendo che la metà della loro attività sfumerà certamente entro il primo grado di giudizio.

Ancora una volta il governo sembra aver fatto i conti senza controllare se esiste un'effettiva copertura finanziaria. Le perplessità che a nostro avviso ci sembrano evidenti, sono legate ai tempi necessari per mettere in moto la nuova macchina giudiziaria che nell'Italia che conosciamo non saranno brevi come i processi.
sabato 14 novembre 2009
Processi brevi: Non è accettabile aprire a scenari devastanti.
Il reato si prescrive dopo due anni dalla data di rinvio a giudizio vuol dire che per reati molto seri non si ultimeranno i processi: penso ai processi come Cirio e Parmalat.
Snellire il sistema giustizia va bene ma non facendo saltare i processi in corso più importanti, non è accettabile aprire a scenari devastanti.
giovedì 29 ottobre 2009
Berlusconi alla carica con il lodo Ghedini: Bossi e Fini frenano
LE MIE PERPLESSITA’: Si aprono scenari di trattativa con l'opposizione, non vorrei che Bersani trovi spunti per una tregua fatta di compromessi sul futuro lodo. Se così fosse si sarebbero spese parole inutili.
giovedì 8 ottobre 2009
Tutti i lodi arrivano al pettine
martedì 6 ottobre 2009
Berlusconi corresponsabile di corruzione di questa enormità giuridica?
1989 Mario Formenton erede della famiglia Mondadori e Carlo Mondadori si accordano per la vendita della casa editrice in difficoltà ormai da tempo.
1990 Alla morte di Formenton i figli rinnegano l’accordo con De Benedetti a vantaggio di Berlusconi
1991 I giudici danno ragione a Berlusconi. Fininvest e De Benedetti si accordano per la spartizione della Mondadori
2007 La cassazione dopo tre gradi di giudizio stabilisce che la sentenza fu originata da corruzione in questo caso del giudice Metta da parte di Cesare Previti avvocato di Silvio Berlusconi. Condannati a 2,9 anni di carcere Metta e 1,6 anni Previti





