Si tratta di servizio pubblico in questo caso quello britannico, che sembrerebbe aiutare le sue star più pagate ad evadere le tasse assumendole come collaboratrici esterne invece che come dipendenti.

L’emittente spesso sventolata come la bandiera della libera informazione, impiegherebbe i suoi presentatori profumatamente pagati, come collaboratori esterni per risparmiare entrambi centinaia di migliaia di sterline in tasse. Non è la prima volta che l’emittente televisiva si trova coinvolta in faccende poco chiare. Un'analisi completa della situazione della nostra televisione pubblica è auspicabile per risolvere il problema dell’informazione in Italia che sicuramente oggi con il conflitto d’interesse, legato alle reti Mediaset, vive giorni particolari. Senza guardare troppo fuori da casa nostra perché potremmo trovare sorprese.





