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giovedì 13 maggio 2010
martedì 13 aprile 2010
domenica 11 aprile 2010
venerdì 2 aprile 2010
Il Tempo della disinformazione è finito
“I soldi trasformano la politica in una montagna di merda. Il MoVimento 5 Stelle RIFIUTA ogni contributo elettorale in caso di elezioni. I soldi devono rimanere alla comunità. La nostra campagna elettorale è stata finanziata da contributi spontanei. La spesa sostenuta in ogni Regione è stata di circa 15.000 euro più il lavoro immenso e non retribuito di tante persone. Se venisse eletto in Regione un candidato, lo Stato dovrebbe versare al MoVimento 2/300 mila euro. Questi soldi non li vogliamo. Non li vogliono i nostri candidati. Se verranno eletti, riceveranno uno stipendio per la loro attività, se il MoVimento avrà bisogno di finanziare delle iniziative nelle singole Regioni li chiederà ai cittadini attraverso la Rete”. Questo scriveva Beppe Grillo sul suo Blog il 27 marzo 2010 alle 12:45. (vai all'articolo)
Questo scrive il 1 aprile 2010 Fabrizio dell'Orefice sul IlTempo.it "Grillo si piglia i soldi", seguito da sottotitolo: " Ha combattuto il finanziamento pubblico, ora gli spettano due milioni. E Beppe si guarda bene dal gridare che li restituirà allo Stato. E ora? Che fa? Che fa Beppe Grillo? Se li piglia o no questi maledetti soldi pubblici? E già il comico genovese accederà al finanziamento pubblico ai partiti. ... il movimento di Grillo che si chiama Cinque Stelle dovrebbe ottenere circa 1,7 milioni per la prossima legislatura (circa 340mila euro all'anno). E ora che fa? Riscuote l'assegno o lo restituisce?... Sui rimborsi elettorali va detto che è sempre stato piuttosto ambiguo. Beppe, per esempio, ha condotto campagne molto aggressive contro il finanziamento pubblico all'editoria. Battaglia che fu l'asse centrale del V-day seconda versione. Ma proprio sui fondi ai partiti o ai movimenti il leader del movimento anti-casta è sempre stato piuttosto vago. A tratti ambiguo. Non altrettanto i suoi... E adesso che faranno?" ( vai all'articolo )
Questo scrivevo ieri sul mio blog riguardo l’impossibilità di mentire in rete: “La rete è interazione da parte dei singoli individui che premiano le idee sulle basi di reali informazioni a loro volta giudicate da altrettanti cittadini. Noi tutti produciamo gli anticorpi che fanno di una notizia falsa, una notizia falsa. Le piazze virtuali sono monitorate e i dati e le statistiche sono visibili a tutti”.
Come potete vedere la conferma è arrivata in tempo record. Non c’è posto per l’informazione spazzatura in rete. Il Movimento 5 Stelle ha rinunciato a 1,7 milioni di euro di soldi pubblici per i finanziamenti ai partiti e Beppe grillo ha chiesto tramite i suoi avvocati al direttore de Il Tempo una rettifica immediata. ( leggi la lettera ) Noi invitiamo i nostri lettori a scrivere un email di protesta al direttore del quotidiano invitandolo a non diffondere tramite il giornale di cui è responsabile informazioni false.
Scrivi un email di protesta al direttore del Il Tempo m.sechi@iltempo.it
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venerdì 19 marzo 2010
Comunicato politico n. 32 (Beppe Grillo)
La politica non esiste più, i politici non esistono. Uomini che trascorrono il loro tempo pagato a suon di migliaia di euro a studiare strategie comunicative per accaparrarsi consensi. Affollano le televisioni e affrontano talk show stile Maria De Filippi scannandosi l’uno con l’altro. Parlamentari che con un solo sedere vogliono occupare due poltrone. Anche un bambino capirebbe che non è possibile. La politica deve essere fatta per la politica e per i cittadini e non per i propri interessi. Un meccanismo corrotto e illegale che non può portare che allo svilimento del sistema democratico. La politica spettacolo. Un sistema che non potrà essere curato finché a far muovere il consenso popolare e i centri di potere saranno i soldi e lo svilimento continuo della legalità.
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venerdì 5 marzo 2010
La sindone sconsacrata (riflessione postuma)
Vedendo il corpo insanguinato del Presidente del Consiglio ho visto un un uomo che ha subito un incidente, che si è ferito il labbro, che si è fratturato il naso, che sanguina copiosamente. Sicuramente un gesto dissennato, dato l’oggetto usato per ferirlo – un souvenir, il simbolo della sua città di Milano in miniatura. Qualcuno ha voluto violare il corpo del Re, un corpo sacro, che diventa tale attraverso l’investitura del potere, i rituali della vestizione, le cerimonie della proclamazione, il culto che lo circonda. Un investitura che avrebbe ricevuto dal Popolo carica di segni e simboli la sua stessa persona. Tecniche che tendono a rendere giovane il suo corpo come il trapianto dei capelli rendono eterna l'immagine di Silvio, che passa attraverso la politica del proprio corpo. Vita e morte inquietantemente legate in quel gesto folle che ci rivela il lato in ombra che la sacralizzazione quotidiana delle immagini televisive nasconde. Le ferite insistentemente mostrate dal premier arrivano alle persone come sangue da stigmate. Il gesto di Milano compiuto da un folle porta in rasalto la ricerca spasmotica da parte del potere di ciò che risulta essere eternamente sacro. Non ci resta che concordare con chi sostiene che la follia ha sempre metodo, e più di una ragione.
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martedì 2 marzo 2010
Video - Beppe Grillo parla della rete. La bocca della verità
"...e se automatismi sembrano portare l’Italia sempre di più verso una politica controllata e dominata dai media, sostengo che la rete riscatterà la nostra voglia di giustizia e legalità".
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sabato 5 dicembre 2009
giovedì 5 novembre 2009
Beppe Grillo inserisce pubblicità nel suo blog "e Berlusconi chiederà a Grillo spazi pubblicitari per il Popolo delle Libertà"
Se posiziono un bunner sul mio blog con il testo advertising (pubblicità) ti comunico che voglio darti la possibilità di inserire annunci mirati che raggiungeranno i miei utenti tramite il mio canale comunicativo, quindi dovrò accettare i contenuti senza pregiudizi e possibilmente non censurando i temi proposti. Da tempo esiste uno spazio dove Silvio Berlusconi, compilando un piccolo form (vedi) potrebbe, si far per dire, richiedere l’inserimento di un banner con su scritto " vota il Popolo delle Libertà " o magari promuovere il lodo Alfano Bis nella pagina principale del blog di Grillo, sul suo canale Youtube e nelle sue rubriche.
Certo è che Grillo potrebbe rifiutare la richiesta in quanto, a suo avviso, non in linea con i contenuti del suo blog politico informativo negando quelle libertà a Berlusconi tanto contestate. E si che l’evidente sentenza che ha dichiarato “espressione di un accordo anticoncorrenziale”, il rifiuto dell’offerta di Sky di pubblicizzarsi da parte di Mediaset avrebbe dovuto allertare il comico sulla graticola mediatica che tale incoerenza potrebbe portare.
La bandiera della libertà di stampa portata da Travaglio e Grillo non può, mettiamo che accada, tralasciare un atteggiamento positivo del governo in carica, anche sotto forma di spot per essere credibile. Ma dall’altro fronte Berlusconi potrebbe dire che l’argomento mai è stato più adatto ai temi trattati da Grillo, la politica. Potrebbe, domani, chiedere l'inserimento di un bunner che promuova la sua campagna piccola o grande che sia a favore delle energie rinnovabili. Il comico genovese rifiutando la richiesta del premier darebbe atto, anche se in modo diverso, all’invito del Presidente del Consiglio di non investire in pubblicità nei giornali da lui giudicati spazzatura.


Non dimenticare che il PDmenoelle come lo chiami tu, ti ha negato la tessera del partito perchè non ti riteneva adatto alla linea politica da loro adottata e se ti chiedessero per assurdo di inserire pubblicità sul tuo blog negandogli l'opportunità cadresti in contradizione. Sono sicuro che la mossa che hai scelto non serva a lucrare sui quasi 6 milioni di utenti al mese che frequentano il tuo blog, ma bensì per ampliare le tue potenzialità mediatiche in favore dei tuoi condivisibili argomenti, però nel mondo libero che vogliamo preferiamo non usare le armi dei "soliti sospetti", la rete non ne ha bisogno ed è in grado di corregersi a costo di perderci la faccia.
Il «pregiudiziale rifiuto» di Publitalia ‘80 «ad accogliere e proseguire le campagne pubblicitarie di Sky Italia al solo fine di avvantaggiare l’offerta Mediaset Premium» è «espressione di un accordo anticoncorrenziale, con la società consociata titolare dell’offerta stessa». Sentenza emessa dal tribunale di Milano. Vedi l’articolo....
Vedi la pagina advertising del blog di grillo
domenica 4 ottobre 2009
Analizziamo l'interesse su Google nel tempo per il Blog di Beppe Grillo per capire alcune delle sue scelte politiche
Come si può vedere dal grafico il blog del noto comico italiano ha dovuto affrontare una sostanziale perdita d'interesse da parte degli internauti nel corso degli anni. Sembra evidente che durante la fine di Luglio, con l'annuncio di candidarsi alle primarie del Partito Democratico, lo staff di Grillo, ha voluto dare uno scrollone cercando di suscitare l'interesse dei media e ritrovare i vecchi affezionati. Come potete notare dal grafico l'iniziativa non ha avuto il successo che ci si aspettava. Facendo un'analisi completa possiamo stabilire che c'è stato un piccolo sussulto tornato presto alla normalità. Prossima mossa fondare un partito per scendere in politica al più presto per non scomparire tra miliardi di pagine web.
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