Visualizzazione post con etichetta crisi economica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta crisi economica. Mostra tutti i post

lunedì 1 febbraio 2010

Economia e fisco ko: Possibile che tocca alla mafia rilanciare l'economia di questo paese?

L'informazione di questi giorni comunica i dati su fisco, crisi economica e mafia. Un mix esplosivo che porta necessariamente a raccapriccianti riflessioni. Sono appena 149mila i contribuenti che nel 2009 hanno denunciato redditi superiori a 150mila euro, e a dichiararlo sono soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati. I dati nello specifico dimostrano che non c'è equità e fedeltà fiscale. Oggi quei pochi che pagano non hanno mai pagato così tanto. Solo nel mese di dicembre 2009 si sono persi 300mila posti lavorativi, le industrie soffrono e gli italiani sentono sempre più il peso della grave crisi economica che ha investito il pianeta nell'ultimo anno. La mafia no. Lei è la prima industria del Paese, solida fonda le proprie basi sull'ignoranza e le necessità della povera gente. Di questi tempi non manca. Fatturato 135 miliardi di euro nel 2009, il 7% del PIL italiano. solo 25 miliardi provengono dall'usura, 60 miliardi dallo spaccio di stupefacenti, 15 miliardi l'economia, più di 6 miliardi appalti pubblici (costruzioni e sanità), 26 miliardi il riciclaggio di denaro sporco. Da quello che dice Beppe Grillo, e c'è da credergli, la mafia dà lavoro anche agli avvocati, spende 800 milioni di euro in spese legali. In rapida crescita è per loro questo un momento d'oro. Abbiamo toccato il fondo o ci resta ancora da scavare? Possibile che tocca alla mafia rilanciare l'economia di questo paese?



Informati "Mafia pulita un libro di Veltri Elio"

Bookmark and Share