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giovedì 1 aprile 2010

Berlusconi sbarca su Facebook. Deve aver sentito puzza di bruciato


D'alema si dovrà trovare un’altra maschera da indossare. Bersani perde colpi e dichiara che il partito democratico non ha perso. Vuole coprire il declino iniziato per lui molto tempo prima delle elezioni. Berlusconi intanto approda su Facebook e con un discorso registrato comunica al popolo del più famoso social network dietro una sua fotografia sorridente. Deve aver sentito puzza di bruciato. Raiperunanotte, la trasmissione inventata da Santoro per protestare contro la chiusura dei talk show durante il mese che precedeva le elezioni, arriva nelle case di milioni di italiani grazie al tam tam della rete. Beppe Grillo con il suo Blog mette in piedi un movimento serio fatto di giovani che con solo quattro regioni raccogli quasi mezzo milioni di voti. La rete potrebbe consegnargli una bella fetta di elettori alle prossime elezioni del 2013 e il popolo delle libertà comincia a masticare malvolentieri i dati pervenuti riguardo la rete in questi ultimi tempi. Sono trascorsi solo pochi mesi da quando i ministri Alfano e Maroni volevano chiudere Facebook e oggi ci si accorge che la rete non può essere fermata ma solo cavalcata. Se in precedenza i baluardi delle libertà vigilate hanno sottovalutato la rete oggi dovrebbero comprendere che in rete non c’è spazio per le mistificazioni politiche. La rete è interazione da parte dei singoli individui che premiano le idee sulle basi di reali informazioni a loro volta giudicate da altrettanti cittadini. Noi tutti produciamo gli anticorpi che fanno di una notizia falsa, una notizia falsa. Le piazze virtuali sono monitorate e i dati e le statistiche sono visibili a tutti.

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venerdì 26 marzo 2010

Le disastrose conseguenze dell'autolesionismo Rai



Lo hanno chiamato autolesionismo. Disastrose le conseguenze per il servizio pubblico e per gli italiani privati di trasmissioni traino, lasciando il campo libero alla concorrenza. La storia fatta di masochismo parte il 9 febbraio scorso quando Marco Beltrandi, (consigliere in quota Pd) firma un provvedimento che passa in Commissione di vigilanza: i programmi di approfondimento politico, da Porta a Porta ad Annozero, dovranno adottare i rigidi paletti della par condicio o verranno fermati. Primo effetto bumerang che lascia campo libero alla concorrenza delle emittenti private. Meno talk show, meno lavoro, meno denaro in entrata. Santoro decide che le regole anticostituzionali possono essere aggirare, in barba alla censura, e se Annozero non può andare in onda si inventa un nuovo modo di fare televisione coinvolgendo piazza, internet, radio e televisioni libere. Il «popolo day» va in onda dappertutto: 50 televisioni, 40 radio, 200 maxischermi nelle piazze, e poi blog, siti web, social network ed emittenti concorrenti: Repubblica tv, Youdem, Current Tv ma soprattutto Sky. Un embargo censorio non soltanto giustamente violato ma un’audience amplificata, ingigantita, amplificata a dismisura che si contorce contro Benito-Berlusconi con esiti inimmaginabili. Internet batte tutti i record di accessi unici nello stesso momento consacrando Raiperunanotte come il più grande evento del web italiano di sempre. Un accelerata al processo che sta cambiando il modo di informare. Tutto a gratis, poi, senza nemmeno guadagnarci un euro se non addirittura perdendoci. E il Popolo a finanziare l’evento con sottoscrizioni per ottenere quella che il canone Rai dovrebbe garantire a tutti gli italiani e che negli ultimi anni viene sempre meno tutelata. La democrazia

Vi lasciamo ai dati Auditel di due settimane fa che parlavano di un calo degli ascolti dell’8 per cento circa per il servizio pubblico. Mentre Canale 5 e Rai 1 vengono multate dall' Agicom per aver dato spropositate attenzioni sotto forma di spot elettorali ai loro padroni, godiamoci la notizia che Santoro con la sua trasmissione a giocato lo stesso in uno stadio tutto esaurito.

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martedì 23 marzo 2010

Raiperunanotte Video Spot Al Gore su Currente TV


"Current racconta le storie che altri non raccontano. Ecco perché siamo orgogliosi di diffondere tramite la nostra televisione un importante programma d'informazione come Annozero, specie nel momento in cui altri canali non lo fanno". Queste sono le dichiarazioni dell’ex vicepresidente americano Al Gore che trasmetterà la trasmissione sulla tv da lui fondata. (Current tv) Raiperunanotte verrà trasmessa alle ore 21 di giovedì 25 marzo su sky canale 130. Potrai seguire la trasmissione anche su internet dal sito raiperunanotte.it Organizzata da Michele Santoro contro la censura imposta ai programmi di approfondimento Rai, la trasmissione risulta essere una vera lezione per chi ha una visione distorta della libertà d'informazione.

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In onda anche su:
Skytg24, Current tv, Repubblica tv, Rainews24,
Youdem, Tele Lombardia, Napoli Tv, Antenna Sud, Tele
Studio, Quinta e Sesta Rete, Canale 6, Antenna Tre, E’T v,
Rete sette, Tv centro Marche, Tele regione, Tvr Voxson

In onda anche su Radio Popolare, Radio Città Futura, Radio Nostalgia e Radio Città Aperta
In diretta anche su

domenica 24 gennaio 2010

Canone Rai: una delle tasse più odiate dagli italiani

In questi giorni, vi sarà arrivato a casa il bollettino del Canone Rai, una delle tasse più evase dagli italiani: ma anche una delle più odiate. La tassa che paghiamo ogni anno per poter usufruire dell’utilizzo della televisione. Sono 109 euro, è un’imposta che gli italiani pagano sul possesso dell’apparecchio televisivo. Questa classifica che vi vogliamo proporre non è una novità, ma oggi risulta essere di estrema attualità.

















Scopriamo allora quali sono le tasse più odiate dagli italiani (fonte contribuenti.it)

1. Accise su benzina: è stato calcolato che il 70 per cento del prezzo finale di un litro di benzina è rappresentato proprio dalle accise.
2. Canone Rai: al secondo posto di questa classifica, ecco comparire il canone Rai. Una tassa di possesso che oltre a non piacere agli italiani sembra insensata.
3. Tarsu / Tia: la tassa per lo smaltimento dei rifiuti o la tariffa di igiene ambientale. Pagare per la nostra immondizia non ci va giù. Più raccolta differenziata potrebbe risolvere parte del problema!
4. Canone depurazione acque reflue: questa tassa è per la depurazione delle acque di scarico.
5. Ticket sanitari: A determinare le antipatie per questa imposta deve essere stato l'altalenarsi della presenza di questa tassa nell'ultimo decennio.

Gli italiani odiano maggiormente le tasse indirette, quelle che vengono pagate senza fare un calcolo in base al reddito pro capite. Della serie le tasse sono uguali per tutti ma solo in alcuni casi, stessa somma per qualsiasi livello di reddito annuale. La rete si è già attivata come solo lei sa fare e Facebook propone il gruppo "Cancelliamo il canone Rai" . Sono 246 mila iscritti che sperano che il 2009 cancelli dalla classifica la tassa per il tanto odiato canone televisivo.

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sabato 19 dicembre 2009

Annozero: Pdl attacca e gli ascolti lo premiano

Annozero è ancora una volta polemica. Preferiamo parlarne dopo alcuni giorni per avere una visione del fatto più completa.

Politici indignati per gli auguri di buon natale fatti durante la serata da Michele Santoro al pentito di mafia Gaspare Spatuzza, auguri che non si possono analizzare sottovalutando il contesto e non considerando le premesse fatte in anticipo dal presentatore. Tra i primi ad insorgere è il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto. Santoro e Travaglio usufruiscono di oltre due ore di diretta tv in prima serata del servizio pubblico per un programma caratterizzato dalla più incredibile faziosità politica e non solo politica. Come non pensare al telegiornale di Emilio Fede. Ad evocare lo spettro di uno sciopero del canone televisivo è invece il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, che si augura che tutti gli italiani paghino il canone rai, ma sottolinea che se così non fosse sarebbe merito delle performance di Santoro e di Travaglio, che potrebbero a suo avviso far passare agli italiani la voglia di pagare il canone rai. Sembra naturalmente ovvio che il problema del canone è estremamente legato a contenuti televisivi di poca qualità, che si avvicinano sempre di più al grande fratello delle reti di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.


















A premiare però la trasmissione di Rai due, smontando la teoria di Capezzone, è il pubblico che ieri sera ha fatto stravincere ad Annozero il prime time degli ascolti avendo ottenuto 6 milioni 137 mila spettatori e uno share del 24.80. Consenso popolare?

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lunedì 9 novembre 2009

Banali i giornalisti, banale è politica, banali gli strumenti del potere espressione di persone e personaggi che si alternano nei ruoli

In un editoriale il direttore del tg1 definisce l'abolizione dell'immunità un diritto da sanare dichiarando la politica sottomessa alla magistratura. A giornalisti e politici la riforma della giustizia sfugge di mano, ma non le inutili polemiche televisive.

Parla di ripristinare l'equilibrio tra potere politico e potere giudiziario alterato dall'abolizione dell'immunità parlamentare, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, lo fa in un editoriale, lo fa in televisione nell'edizione di fine serata, «...i gruppi parlamentari sono affollati di magistrati e ci sono addirittura partiti fondati dai magistrati». Anche questa sera il direttore del Tg1 ha dettato agli italiani la linea sulla giustizia. Ancora una volta Minzolini cerca di difendere il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non rispettando il suo ruolo di giornalista e direttore di testata.

La politica non è da meno e interviene perdendo l'occasione di stare in silenzio, ancora una volta, per non cadere in contraddizione. Daniele Capezzone portavoce del Pdl replica «Siamo alle solite. Il Pd, attraverso la neopresidente Bindi, vorrebbe censurare e ridurre al silenzio Minzolini. Ma come? Fanno le manifestazioni per la libertà di informazione e poi - conclude - tentano di imbavagliare un giornalista "colpevole" di essere libero».

Rosy Bindi, presidente dell'Assemblea nazionale Pd, osserva: «Siamo esterrefatti! Il direttore del Tg1 deve smettere di spiegare agli italiani che il presidente del Consiglio ha ragione. Non è questo il ruolo dei giornalisti del servizio pubblico, men che meno di un direttore di testata. Il Parlamento sarà anche pieno di magistrati ma la Rai - osserva - è soffocata dai portavoce di Berlusconi».



Banali i giornalisti, banale è politica, banali gli strumenti del potere espressione di persone e personaggi che si alternano nei ruoli del caso nella feroce e banalissima televisione.

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A 20 ANNI DALLA CADUTA DEL MUROanniveraa

Tutto iniziò per una notizia non vera. Intorno alle 18 del 9 novembre del 1989, durante una conferenza in diretta alla televisione di stato il portavoce del Partito Socialista Unificato di Germania, annunciò l'approvazione di una legge che avrebbe finalmente permesso ai cittadini del'Est di viaggiare nella Germania dell'Ovest. Quando un giornalista chiese al portavoce quando sarebbe entrata in vigore la legge lui non conoscendo i dettagli rispose: "Che io sappia, da subito!". Immediatamente migliaia di persone si riversarono ai chekpoint per varcare il confine. La polizia di confine non aveva fino a quel momento ricevuto ordini, invano provarano ad ottenere risposte dalle gerarchie superiori, poi cedettero. In poche ore migliaia di berlinesi passarono i rispettivi confini scavalcando qul muro che a lungo gli aveva divisi.



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mercoledì 28 ottobre 2009

BERLUSCONI A BALLARO': IN ITALIA PM COMUNISTI SONO L'OPPOSIZIONE

"Berlusconi anche ieri sera ha rasentato il ridicolo accusando i giudici di Milano di essere comunisti. A dire il vero Berlusconi sembra aver dimenticato di essere stato assolto da un giudice comunista! Le cosa potrebbe essere bilaterale, o questo premier ha l'ossessione dei giudici e della magistratura e vede complotti ovunque, oppure ha paura di essere giudicato.
Intanto interviene a sorpresa, al telefono da Arcore dov’è in convalescenza per la scarlattina, a Ballarò su Raitre , attacca i giudici ed in primis i pm comunisti, poi dice che con Pier Luigi Bersani è tornato il Pci. Per finire se la prende con la tv pubblica e in particolare con la trasmissione di Giovanni Floris, che descrive come "il festival della calunnia, della falsità pagato con i soldi dei contribuenti". Poi si gongola sfoderando la telefonata con cui ha avvertito l'ormai ex presidente della regione Lazio Piero Marrazzo del video che lo ritraeva in compagnia di un transessuale: "L'ho lasciato pienamente libero di decidere le scelte da fare: acquistare il documento dall'agenzia che ce l'aveva oppure denunciare l'intera vicenda alla magistratura".

















Nessun politico al mondo dovrebbe avere la possibilità di infrangere gli equilibri intervenendo in una trasmissione pubblica per fare affermazioni unidirezionali, indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza. Definire comunista chi lavora nelle procure è inammissibile: il lavoro dei magistrati, per altro, mi sembra che trovi conferma nelle pronunce dei giudici. Allora o sono tutti comunisti o non possono esserlo solamente le procure. L’unica possibilità di riscattare l’ennesima figuraccia è di dimostrare che naviga nella legalità, facendosi processare.

Il finale della storia oltre ad incerto sembrerebbe ancora lontano, quello che è certo che ieri sera Berlusconi ha fatto boom, a sentire i suoi deliri telefonici c’erano quasi 5 milioni di telespettatori.

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martedì 6 ottobre 2009