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martedì 27 aprile 2010
domenica 4 aprile 2010
Hanno sottovalutato la rete ora sottovalutano la paura.

Oggi non avrei voluto scrivere sul mio blog mi ero imposto un giorno di pausa, ma non posso astenermi dal dare una risposta all’articolo di redazione uscito sul “Il Giornale” di Vittorio Feltri che mi chiama in causa personalmente. Lo chiamano il Berlusconi 2.0 quello che secondo loro avrebbe smosso le mie preoccupazioni più profonde per l’ascesa in rete del Presidente del Consiglio. Lo dimostrerebbe il video creato dal sottoscritto. Il Giornale dice: Indicativo è il finto video di Berlusconi che, su YouTube, spiega di aver voluto copiare il comico genovese. Solo uno scherzo, ma anche una cartina di tornasole del timore che «ora questo vuol batterci sul nostro terreno». Ho sempre provato una irritabilità verso le penne di certi giornalisti è non accetto si chiami “scherzo” ciò che dimostra la scarsa sensibilità per la rete da parte di alcune politiche, tanto meno che mi si attribuiscano quelle che sono le loro perplessità sull’essersi astenuti fin qui dal comunicare con le persone tramite internet. Se avessero letto l’articolo del mio blog in riferimento al video si sarebbero accorti di aver detto solo pure stronzate. Sono pienamente convinto che internet saprà difendersi dalla politica prosaica di chi nel vostro giornale la fa da padrone.
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giovedì 1 aprile 2010
Berlusconi sbarca su Facebook. Deve aver sentito puzza di bruciato

D'alema si dovrà trovare un’altra maschera da indossare. Bersani perde colpi e dichiara che il partito democratico non ha perso. Vuole coprire il declino iniziato per lui molto tempo prima delle elezioni. Berlusconi intanto approda su Facebook e con un discorso registrato comunica al popolo del più famoso social network dietro una sua fotografia sorridente. Deve aver sentito puzza di bruciato. Raiperunanotte, la trasmissione inventata da Santoro per protestare contro la chiusura dei talk show durante il mese che precedeva le elezioni, arriva nelle case di milioni di italiani grazie al tam tam della rete. Beppe Grillo con il suo Blog mette in piedi un movimento serio fatto di giovani che con solo quattro regioni raccogli quasi mezzo milioni di voti. La rete potrebbe consegnargli una bella fetta di elettori alle prossime elezioni del 2013 e il popolo delle libertà comincia a masticare malvolentieri i dati pervenuti riguardo la rete in questi ultimi tempi. Sono trascorsi solo pochi mesi da quando i ministri Alfano e Maroni volevano chiudere Facebook e oggi ci si accorge che la rete non può essere fermata ma solo cavalcata. Se in precedenza i baluardi delle libertà vigilate hanno sottovalutato la rete oggi dovrebbero comprendere che in rete non c’è spazio per le mistificazioni politiche. La rete è interazione da parte dei singoli individui che premiano le idee sulle basi di reali informazioni a loro volta giudicate da altrettanti cittadini. Noi tutti produciamo gli anticorpi che fanno di una notizia falsa, una notizia falsa. Le piazze virtuali sono monitorate e i dati e le statistiche sono visibili a tutti.
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lunedì 29 marzo 2010
Tu metteresti la faccia accanto a quella di Gheddafi?

Questo video è stato inserito nel suo Blog da Beppe Grillo
I nuovi passaporti per i cittadini libici avranno con ogni probabilità l'immagine in filigrana di Muammar Gheddafi e Silvio Berlusconi. I due sono immortalati mentre si stringono la mano al momento della firma dell'Accordo di Amicizia e Cooperazione fra Italia e Libia nell'agosto del 2008 a Bengasi. Dunque cominciano finalmente a delinearsi compiutamente i contorni della stupefacente “operazione” di recupero del dittatore libico Gheddafi. È tempo di chiarire che tipo di politica estera sta conducendo il governo; è tempo che la Farnesina chiarisca e spieghi la portata reale degli accordi stipulati con Tripoli; è tempo che il parlamento ne sia informato e che l’opposizione finalmente, esiga di sapere come stanno le cose, ed esca dalle infelici ambiguità che da sempre lo caratterizzano. Rapporti ambigui che vengono da lontano: non dimentichiamo l’impunità concessa ai killer di Gheddafi che uccidevano in Italia i dissidenti libici, e impuniti venivano rimpatriati; non dimentichiamo i corsi di addestramento a piloti libici in Italia e da parte di addestratori italiani in Libia, anche negli anni in cui massima era la tensione tra la Libia e la comunità occidentale. Ma oggi si è raggiunto il vertice di questa ambiguità e di questa ipocrisia, costituito dalle fotografie e i video che immortalano in abbracci fraterni e baciamano Gheddafi e Berlusconi.
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mercoledì 24 marzo 2010
La fascinazione del Popolo delle libertà
A voi concittadini che siete scesi in piazza, gente del Popolo delle libertà. Persone difficilmente influenzabili con riflessioni profonde e ragionate sul bene comune. Voi che siete colpiti più che altro da ciò che vi é di meraviglioso nelle cose. Mediaset-dipendenti che pensano per immagini che si succedono senza alcun legame. Dovete sapere che i sogni del popolo sono sempre stati la base del potere dei dittatori, dei trascinatori di massa, che spesso, non sono intellettuali ma uomini del fare. Straordinariamente bravi a prevedere il futuro dei loro interessi, trovano nel passato l’ispirazione a governare il popolo rendendo il loro fare inadeguato ai tempi e pericoloso per l’avvenire. Essi si classificano come nevrotici, incompresi, bugiardi. Spesso, specialmente quando vedono la loro fine, possono rasentare la pazzia.
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domenica 21 marzo 2010
giovedì 18 marzo 2010
Belpietro e Feltri teorizzano la paura di Silvio Berlusconi

Il Presidente del Consiglio ha dichiarato inaccettabili le puntate di annozero e lecite e doverose le cose che ha detto. Chissà se si accorto che le ha dette a chi dovrebbe garantire l’informazione rendendola il più pluralista possibile. Ha detto che se si andava avanti nessun italiano avrebbe pagato più il canone Rai, e chissà se tra questi ci sono anche i 6 milioni di telespettatori su cui può contare Michele Santoro. Invece secondo Il Giornale e Libero il vero motivo per cui il premier avrebbe alzato la cornetta esercitando pressioni su Agcom, vertici RAI, Carabinieri e quant’altro, al punto di condurre a una indagine per concussione e minacce, è che temesse per la propria incolumità. Colpa del “clima d’odio” e “delle trasmissioni che lo alimentano” tuona Feltri dal suo giornale. Ma se dovessimo accettare la logica del premier così come descritta dai quotidiani di Belpietro e Feltri (e cioè che ciò che contribuisce a creare un clima d’odio verso qualcuno al punto da fargli rischiare la vita vada imbavagliato) allora allo stesso Berlusconi dovrebbe essere stato posizionato un bel cerotto sulla bocca un sacco di tempo fa. Perché gli stessi magistrati potrebbero trovarsi nella stessa posizione grazie al “fango e all’odio” diffuso dal premier nei loro confronti. I due direttori questa sincronizzata rivelazione forse se la potevano risparmiare in quanto oltre che preparata in comune risulta essere poco credibile.
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mercoledì 17 marzo 2010
Si può essere allegri con questi politici
In questi giorni le news politiche sul web, sia per le ultime berlusconiane avventure, ma anche per l'avvicinarsi delle elezioni regionali si sono moltiplicate rapidamente. Spesso riflettendo sulle complicate vicende del premier e dei suoi attori mi capita di provare rabbia e paura. Paura per il futuro e rabbia per l'impotenza. Oggi è diverso perché sento dentro di me un profondo senso d'allegria. Insomma se penso a lui mi viene da ridere. Non siamo arrivati in fondo ma siamo a buon punto. La situazione non è drastica possiamo recuperare e quello che abbiamo è abbastanza per una commedia tragicomica. Forse non si sono resi conto di essere andati oltre rischiando veramente che le loro presunte ingiustizie giudiziarie arrivino alle persone come un antidoto alle depressione comune, magari durante una cena a portarvelo sarà proprio l'audace direttore del Tg1 che finalmente sarà capace di farci fare a tutti quattro risate.
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sabato 13 marzo 2010
Le nuove avventure della Banda Bassotti

Svelato il vero volto del direttore del tg1 perlomeno per chi ancora non nutriva sospetti. Coinvolto anche un consigliere dell’Agicom ma ormai anche questo fa poco effetto. A muovere i fili è Berlusconi che guarda caso voleva usarli per chiudere alcune trasmissioni tra cui Annozero. Televisioni e giornali sono saturi di escrementi della società. Gente come Fede e Minzolini non è degna di essere chiamata giornalista. Uomini che si prostituiscono per il loro padrone a volte pagati con soldi pubblici. Personaggi come Bel Pietro, De Bortoli e Feltri non sono altro che tappetini all’occorrenza. Spauracchi stile Fabio Fazio che a una domanda scomoda ne mettono subito una riparatrice, inquinano l'informazione. Siamo in piena era idiotacomunicativa tutto passa, e se lascia un segno presto si cancella. Non ci sono sostituti. Non toccate Minzolini non ci provi Di Pietro, lasci al suo posto quello che più di tutti senza ritegno è capace a mostrarsi spudoratamente di parte per ovvi motivi fini a se stesso e al suo burattinaio. Questo Bersani o D’alema che dir si voglia, lo sanno bene. I direttori dell’informazioni sembrano assomigliare sempre di più al Grande Fratello, merce da quattro soldi ma di gran voga.
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venerdì 5 marzo 2010
La sindone sconsacrata (riflessione postuma)
Vedendo il corpo insanguinato del Presidente del Consiglio ho visto un un uomo che ha subito un incidente, che si è ferito il labbro, che si è fratturato il naso, che sanguina copiosamente. Sicuramente un gesto dissennato, dato l’oggetto usato per ferirlo – un souvenir, il simbolo della sua città di Milano in miniatura. Qualcuno ha voluto violare il corpo del Re, un corpo sacro, che diventa tale attraverso l’investitura del potere, i rituali della vestizione, le cerimonie della proclamazione, il culto che lo circonda. Un investitura che avrebbe ricevuto dal Popolo carica di segni e simboli la sua stessa persona. Tecniche che tendono a rendere giovane il suo corpo come il trapianto dei capelli rendono eterna l'immagine di Silvio, che passa attraverso la politica del proprio corpo. Vita e morte inquietantemente legate in quel gesto folle che ci rivela il lato in ombra che la sacralizzazione quotidiana delle immagini televisive nasconde. Le ferite insistentemente mostrate dal premier arrivano alle persone come sangue da stigmate. Il gesto di Milano compiuto da un folle porta in rasalto la ricerca spasmotica da parte del potere di ciò che risulta essere eternamente sacro. Non ci resta che concordare con chi sostiene che la follia ha sempre metodo, e più di una ragione.
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sabato 27 febbraio 2010
venerdì 26 febbraio 2010
27 mila euro per il 27 febbraio: per la prima volta la piazza non ha bisogno dei soldi dei partiti
Raccolti i 27 mila euro per realizzare l’iniziativa di una grande manifestazione a Roma, in Piazza del Popolo, sabato 27 febbraio 2010 dalle ore 14.30. "La legge è uguale per tutti". Analisi Completa parteciperà al primo avvenimento autofinaziato dai cittadini e non dai partiti. Partecipiamo per dire la nostra su quanto accade nel paese: un Parlamento che cerca di risolvere solo i problemi personali di Silvio Berlusconi, non può occuparsi dei problemi attuali dei cittadini. Motivati come quando ci siamo spinti il 5 dicembre nelle vie di Roma per il No Berlusconi Day, confermiamo il nostro impegno per difendere i primcipi delle persone oneste e condannare chi usa il potere politico per risolvere questioni personali. Partecipate!
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venerdì 19 febbraio 2010
La legge è uguale per tutti gli straccioni.
I nostri giovani ritengono interessante ciò che è strano, ed è loro indifferente che esso sia vero o falso. Questo permette ai politici incoerenze che non vengono giudicate dalla maggior parte dell'opinione pubblica. Un sistema immorale dove il Leader ordina come si deve agire, dove manca la conoscenza di come si agisce, ma tutti ritengono di averla. Quindi si può arrivare a delegittimare la costituzione, le leggi e chi deve farle rispettare. Nel nome del consenso popolare tagliano le redaci dello stato alla base delle sue più alte moralità. Lo Stato come esprime etimologicamente il suo nome, rappresenta l'immobilità. Lo Stato qualcosa che non si muove, qui in Italia sembra non avere più radici. Ecco spuntare fuori lo spettro di una nuova tangentopoli. Sembra proprio che tutti gli uomini si possono corrompere: è solo questione di prezzo.
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mercoledì 17 febbraio 2010
Silvio Berlusconi e il passato che a volte ritorna
Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, l'uomo più ricco del paese è il primo ministro rimasto in carica più a lungo, con il precedente governo, dalla caduta del dittatore fascista Benito Mussolini. Dichiarazioni come "Solo un uomo aveva potere ed era Mussolini. Tutti gli altri hanno solo avuto problemi" o ancora la minaccia di una nuova Marcia su Roma "Se non otteniamo le elezioni, penso che milioni di persone andranno a Roma a chiederle" fanno del Premier la figura più compatibile con il Duce. Rapporti con Ciarrapico che indica il ritratto del Duce come "una bella cosa" e con Alessandra Mussolini, che ricorda "senza il Duce non vi sarebbero stati i salari fissi, le assicurazioni nazionali ed i diritti per le donne. Nessuna grande opera architettonica e nessuna bonifica delle paludi", mi fanno venire in mente quello che scrisse il famoso sceneggiatore William Faulkner " Il passato non è morto e sepolto. In realtà non è neppure passato ".
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domenica 14 febbraio 2010
L'Avatar nano di Berlusconi mi è uscito con la voce di Al Capone
Non so cosa è successo. Mio Padre dice che è normale, mentre mio nonno è rimasto di stucco. Lui si aspettava la voce di Mussolini.

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venerdì 12 febbraio 2010
Caro Berlusconi le intercettazioni di Bertolaso se sono vere non lo scagionano...
E strano che proprio l'imprenditore in questione si preoccupi della salute del capo della protezione civile. Mettiamo che sia, comunque, andata così. Ora ricostruiamo una probabile conversazione dedita all'organizzazione di una seduta di fisioterapia.
Imprenditore «Si ciao, devo prenotare una seduta di fisioterapia ecco... un massaggio shiatzu... si per Bertolaso, facciamo alle 8. Si mi raccomando è un cliente particolare fammi fare bella figura»
Gestore «Certo non c'è problema ci sarebbe Francesca che è la migliore fisioterapista che abbiamo..va bene?»
Imprenditore «Benissimo!»
Ora ricreiamo una probabile conversazione per prenotare una seduta di fisioterapia chiamando il centro benessere per fissare un un appuntamento.
Cliente «Salve sono Bertolaso vorrei prendere un appuntamento per un massaggio al centro benessere»
Segretaria «...Alle 8 va bene?»
Cliente «Si benissimo... ci vediamo alle 8»
E così via......
Ma questa è un'altra storia....
Intercettazione tra Imprenditore e Gestore del circolo
Imprenditore «Eccomi»
Gestore circolo «Allora domenica prossiama alle 8»
Imprrenditore «Quello che parlavamo prima»
Gestore circolo «Si... una cosa megagalattica»
Imprenditore «Ma li da voi?»
Gestore del circolo «Chiudo il centro due ore prima...festa al centro benessere»
Imprenditotre «Grazie...quindi l'ora a che ora è?»
Gestore circolo «Io direi per le 8 cosi ci organiziamo... un pò di frutta prima.... champagne... frutta...un pò di colori fuori cose»
Gestore circolo «Senti quante situazioni devo creare?..una...due»
Imprenditore «...io penso due... lui si diverte... due»
Gestore circolo «Tre?...che ne so!»
Imprenditore «...eh la Madonna!»
Gestore circolo «...(ride) va bene... a posto»
Imprenditore «....di qualità!»
Intercettazione tra Bertolaso e Imprenditore
Imprenditore «Quindi non ci sei domani sera»
Bertolaso «...no domani sera... ahimè non ci sono»
Imprenditore «... ho capito...»
Bertolaso «... però conto che l'offerta possa essere ripetuta ovviamente in un'altra occasione(...)»
Imprenditore «...come no! come no!...grazie...ci sentiamo in settimana»
Intercettazione seguente i fatti
Bertolaso «Sono Guido, buongiorno...Sono atterrato in quest'istante dagli Stati Uniti, se oggi pomeriggio, se Francesca potesse...io verrei volentieri...una ripassatina»
Interlocutore «Perfetto»
Fate un pò voi!
Gestore «Certo non c'è problema ci sarebbe Francesca che è la migliore fisioterapista che abbiamo..va bene?»
Imprenditore «Benissimo!»
Ora ricreiamo una probabile conversazione per prenotare una seduta di fisioterapia chiamando il centro benessere per fissare un un appuntamento.
Cliente «Salve sono Bertolaso vorrei prendere un appuntamento per un massaggio al centro benessere»
Segretaria «...Alle 8 va bene?»
Cliente «Si benissimo... ci vediamo alle 8»
E così via......
Ma questa è un'altra storia....
Intercettazione tra Imprenditore e Gestore del circolo
Imprenditore «Eccomi»
Gestore circolo «Allora domenica prossiama alle 8»
Imprrenditore «Quello che parlavamo prima»
Gestore circolo «Si... una cosa megagalattica»
Imprenditore «Ma li da voi?»
Gestore del circolo «Chiudo il centro due ore prima...festa al centro benessere»
Imprenditotre «Grazie...quindi l'ora a che ora è?»
Gestore circolo «Io direi per le 8 cosi ci organiziamo... un pò di frutta prima.... champagne... frutta...un pò di colori fuori cose»
Gestore circolo «Senti quante situazioni devo creare?..una...due»
Imprenditore «...io penso due... lui si diverte... due»
Gestore circolo «Tre?...che ne so!»
Imprenditore «...eh la Madonna!»
Gestore circolo «...(ride) va bene... a posto»
Imprenditore «....di qualità!»
Intercettazione tra Bertolaso e Imprenditore
Imprenditore «Quindi non ci sei domani sera»
Bertolaso «...no domani sera... ahimè non ci sono»
Imprenditore «... ho capito...»
Bertolaso «... però conto che l'offerta possa essere ripetuta ovviamente in un'altra occasione(...)»
Imprenditore «...come no! come no!...grazie...ci sentiamo in settimana»
Intercettazione seguente i fatti
Bertolaso «Sono Guido, buongiorno...Sono atterrato in quest'istante dagli Stati Uniti, se oggi pomeriggio, se Francesca potesse...io verrei volentieri...una ripassatina»
Interlocutore «Perfetto»
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mercoledì 10 febbraio 2010
Lo sfumato Ministro Bertolaso vorrebbe dimettersi perchè indagato
Silvio Berlusconi ha detto di voler respingere le dimissioni presentate dallo sfumato Ministro Guido Bertolaso. Sono sicuramente convinti che Bertolaso potrà chiarire ogni cosa. Il Capo della Protezione Civile risulterebbe coinvolto marginalmente in un'inchiesta che riguarda altre persone, per il momento. Sarebbe indagato nell'inchiesta svolta dalla magistratura di Firenze sugli interventi eseguiti alla Maddalena in vista del G8 dello scorso anno, poi spostato all'Aquila. Arrestato, invece, Angelo Balducci, l'imprenditore romano Diego Anemone, Fabio De Santis, provveditore alle opere pubbliche della Toscana, e Mauro Della Giovampaola, funzionario del Ministero. Tutti gli arrestati sono stati condotti in carcere. Corruzione continuata in concorso.
Ancora una volta Silvio Berlusconi parla di una categoria di persone pagata con i soldi dei contribuenti che si eserciterebbe a perseguitare con processi sempre e comunque infondati. Dichiarazioni rilasciate mentre si trovava alla presentazione del libro di Bruno Vespa. La diciamo così, senza commentare ciò per cui non serve aggiungere altro.
Ancora una volta Silvio Berlusconi parla di una categoria di persone pagata con i soldi dei contribuenti che si eserciterebbe a perseguitare con processi sempre e comunque infondati. Dichiarazioni rilasciate mentre si trovava alla presentazione del libro di Bruno Vespa. La diciamo così, senza commentare ciò per cui non serve aggiungere altro.
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martedì 9 febbraio 2010
lunedì 8 febbraio 2010
Ciancimino, Forza Italia frutto trattativa Stato-mafia. Lo ha detto Massimo Ciancimino al processo di Palermo: "Me lo spiego' mio padre"
"Mio padre mi spiegò che Forza Italia era il frutto della cosiddetta trattativa tra Stato e mafia". Parole di Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, Vito, deponendo al processo per favoreggiamento alla mafia a carico del generale del'Arma Mario Mori.
L'argomento affrontato dal teste nel corso di spiegazioni riguardo un pizzino, depositato agli atti del processo, e che secondo Ciancimino sarebbe stato indirizzato dal boss Bernardo Provenzano a Silvio Belusconi e Marcello Dell'Utri. Nel foglietto si parlava di un presunto progetto intimidatorio ai danni del figlio di Berlusconi. Si legge nel foglietto: "Intendo portare il mio contributo che non sarà di poco conto perché questo triste evento non si verifichi (si allude all'intimidazione di cui prima). Sono convinto che Berlusconi potrà mettere a disposizione le sue reti televisive".
"Mio padre - ha spiegato il testimone sventolando il biglietto - mi disse che questo documento, insieme all'immunità di cui aveva goduto Provenzano e alla mancata perquisizione del covo di Riina era il frutto di un'unica trattativa che andava avanti da anni. Con quel messaggio Provenzano voleva richiamare il partito di Forza Italia, nato grazie alla trattativa, a tornare sui suoi passi e a non scordarsi che lo stesso Berlusconi era frutto dell'accordo". In seguito alle dichiarazioni del testimone sarebbe sparita la prima parte del pizzino, che lui custodiva.
Dichiarazioni da prendere con le molle. Il duro scontro dei giorni passati e una così frettolosa approvazione del leggittimo impedimento, fanno presumere che qualcuno sapesse cosa bolliva in pentola. Il pranzo è servito, ma l'ospite d'onore non parteciperà alla festra in suo onore per impegni istituzionali
Dichiarazioni da prendere con le molle. Il duro scontro dei giorni passati e una così frettolosa approvazione del leggittimo impedimento, fanno presumere che qualcuno sapesse cosa bolliva in pentola. Il pranzo è servito, ma l'ospite d'onore non parteciperà alla festra in suo onore per impegni istituzionali
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domenica 7 febbraio 2010
Le statistiche di Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi rivendica i risultati del governo che hanno aiutato gli italiani ad affrontare la recessione, a cominciare da quello di aver reagito "meglio di tutti gli altri" davanti alla crisi. Sostiene di aver già abbassato le tasse, eliminando l'Ici e riducendo di 2 miliardi le imposte alle imprese. E in vista delle regionali punta sul rilancio del piano casa, che può dare una "sferzata" all'economia da 50 miliardi di euro.
La Statistica (Trilussa)
Sai ched’è la statistica? È ’na cosa
che serve pe’ fa’ un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che sposa.
Ma pe’ me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pe’ via che, lì, la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
secondo le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:
e, se nun entra ne le spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perché c’è un antro che ne magna due.
Sai ched’è la statistica? È ’na cosa
che serve pe’ fa’ un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che sposa.
Ma pe’ me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pe’ via che, lì, la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
secondo le statistiche d’adesso
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