
Visualizzazione post con etichetta maroni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta maroni. Mostra tutti i post
lunedì 18 gennaio 2010
lunedì 14 dicembre 2009
Caso Berlusconi: Maroni e La Russa buttano benzina sul fuoco
Riunione alle 11 si terrà a Milano in prefettura una riunione che il ministro dell'Interno Roberto Maroni presiederà alla presenza del prefetto Gian Valerio Lombardi e il questore Vincenzo Indolfi, per avere "una informativa dettagliata e completa" su quanto accaduto ieri sera in piazza Duomo, dove è stato aggredito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Mentre La Russa se la prende con No B Day e il ministro Maroni dichiara guerra a internet la notizia fa il giro del mondo. Come al solito invece di ermetizzare l'accaduto i nostri politici buttamo benzina sul fuoco.
leggi anche
berlusconi,
la russa,
maroni,
no b day
domenica 8 novembre 2009
Il Ministro Maroni scopre solo oggi il pericolo jihadista
Il Ministro Maroni scopre il pericolo jihadista, dichiarandolo a tutta la Stampa estera. Dopo l’attentato verificatosi ad una caserma dell’esercito a Milano, il quadro della minaccia del terrorismo in Italia «è cambiato e pensiamo che ci possano essere cellule che si formano, si finanziano e si addestrano per fare attentati in Italia». Ora il Ministero avrà sicuremente fonti particolari, ma non sembra dire niente di nuovo.
Al Qaeda attraverso pubblicazioni su internet, invita i simpatizzanti del gruppo terroristico presenti in Occidente a entrare in azione ormai da anni. Nell'ultimo messaggio si parla della necessità di compiere un attentato: «Non avete bisogno di un grande sforzo e nemmeno di molti soldi per fabbricare decine di piccole bombe». E ancora: «Si può fare tutto nella cucina di vostra madre», evocando in qualche modo l'episodio di Mohammed Game, il fallito kamikaze di Milano.
Signor Ministro Maroni, scongiuriamo simili avvenimenti e auguriamoci una presenza costante da parte dello Stato che ci garantisca una maggiore sicurezza, ma se dovesse sapere qualcosa in più la dica, altrimenti farebbe meglio a non seminare ulteriri paure.

lunedì 2 novembre 2009
Il Ministro Roberto Maroni vuole giocare di fino contro la camorra - indignato per la pubblicazione del video shock
"Condivido pienamente la scelta della Procura di Napoli di mostrare il video del killer della Sanità. Invito la procura a mostrare altri cento video come questo se serve a rendere giustizia e a punire gli impuniti.

La posizione del Ministro dell'Interno Maroni che ha criticato la scelta di diffondere il video è davvero divertente. Non è tempo di giocare di di fino caro ministro delle ronde fallite, contro questi criminali non si faccia più scrupoli. Avrebbe voluto pubblicare solo i fotogrammi del video che ritraevano il volto dell'assassino, che non avrebbe visto nessuno. Oggi il criminale sarebbe ancora in circolazione se non ci fosse stato quell'interesse mediatico per il video shock.
caposegreteria.ministro@interno.it
giovedì 29 ottobre 2009
Lettera a Maroni: mentre i poliziotti protestano per i tagli le sue ronde nelle città fanno flop
Signor Ministro le sue ronde sono a quota zero in quasi tutte le citta. Solo alcune richieste d'iscrizione negli appositi elenchi provinciali gestiti dagli uffici territoriali del governo, di cui tre a Roma e Milano. I "volontari per la sicurezza" sono ancora un'entità quasi del tutto sconosciuta nel resto d'Italia. Le prefetture, insomma, non sono state certo prese d'assalto in queste settimane dalle associazioni che avrebbe voluto vedere costituite. Avrà certamente avuto notizia della manifestazione che si è svolta il 28 ottobre a Roma con un corteo composto da 30 mila poliziotti per protestare contro i «tagli alla sicurezza del governo e contro il mancato stanziamento, nella Finanziaria 2010, di nuove risorse». Mi chiedo, se forse dopo quello che sembra essere un "flop" della sua proposta, non sarebbe stato meglio investire tempo e risorse per quella che si dimostrata essere l'unica fonte di sicurezza per i cittadini. Buon lavoro
Scrivi questa lettera di protesta al Ministro degli interni copiando ed incollando il testo
caposegreteria.ministro@interno.it
Scrivi questa lettera di protesta al Ministro degli interni copiando ed incollando il testo
caposegreteria.ministro@interno.it
venerdì 23 ottobre 2009
I Ministri Maroni e Alfano pubblicizzano il gruppo "uccidiamo berlusconi"
E bravi i Ministri Maroni e Alfano che con i loro interventi faranno arrivare un piccolo gruppo di 10.000 persone a più di 100.000 o magari a 1 milione. A due giorni dall'entrata in scena dei due cacciatori di spettri, siamo quasi a quota ventimila e scommetto che presto, vista la pubblicità internazionale, ne vedremo delle belle. Facebook ha quasi 300.000.000 di utenti iscritti, di cui 6.000.000 in Italia. Un gruppo sulla piattaforma con 10.000 iscritti ha un traffico sulla pagina di qualche centinaio di persone al giorno forse meno, per questo si sono scomodati. Parliamo di persone, che per la maggior parte delle ipotesi, cliccano sul centinaio di "iscriviti al gruppo" per non rientrarvi mai più. Ora, grazie alla brillante idea dei nostri politici, ci sono rientrati tutti e qualche milione di persone nei prossimi giorni visualizzerà la pagina incriminata, che sicuramente è di cattivo gusto, ma avrà un successo strepitoso grazie ad Alfano e Maroni i due ministri internauti.
Gli amministratori di Facebook e la proprietà del network risiede a Palo Alto in California e non sarà facile oscurare le pagine e disporre delle informazioni che la procura richiede, anche nell'ipotesi di reato allargato all'istigazione a delinquere e in caso del probabile rifiuto la Procura potrebbe far ricorso alle rogatorie internazionali, portando i tempi e di conseguenza le pagine più in là di quanto sarebbero dovute andare. I ministri iternauti quando hanno dichiarato che avrebbero oscurato immediatamente le pagine, probabilmente, non sapevano le difficoltà a cui andavano incontro. A dimostrazione che non conoscono la rete non potendo prendersela con nessuno in tempi stretti, dichiarano che inquisiranno tutti gli iscritti. Bella trovata! Altra dimostrazione d'incompetenza visto che registrati, e ancor di più dai prossimi giorni, vi saranno un 50% di persone di altri paesi, così dovranno arrestare qualche migliaio tra cinesi e giapponesi.
'Abbiamo dato disposizioni perché il sito contenente minacce al premier apparso su Facebook venga subito chiuso e denunciati alla magistratura quelli che sono intervenuti', ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni al telegiornale delle 20, non sapendo che chiedendo di chiudere il sito e non le pagine, chiede di chiudere Facebook. "E' un problema di cultura: se passa il concetto che uno può scrivere impunemente queste cose, c'è il rischio che poi a qualcuno venga in mente di metterle in atto", ha proseguito Maroni. Si forse grazie alla pubblicità che gli avete fatto. La cultura della rete sicuramente manca a queste vecchie persone che hanno paura di una cosa che non conoscono, perchè se l'avessero conosciuta quel gruppo sarebbe stato solo l'opera di due qualsiasi.
AGGIORNAMENTI DEL DEL GIORNO DOPO:
AGGIORNAMENTI DEL DEL GIORNO DOPO:
Questa è bella per ribadire quanto di web questi politici non ci capiscano nulla, il gruppo incriminato sta cambiando nome ogni ora, (opzione possibile). Come faranno i nostri ministri internauti a stabilire chi si è iscritto con il nome incriminato (Uccidiamo Berlusconi) o chi come me si è iscritto con il nome "Uccidiamo politicamente Berlusconi". La faccenda si fa interessante, e previsione non fu mai più azzeccata, ora la pagina ha avuto il successo mediatico che non meritava.
leggi anche
alfano,
censura informazione,
internet,
mala politica,
maroni,
ministri
martedì 20 ottobre 2009
Brunetta pubblico impiego e le dittature dei nostri giorni
Il Ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, si è detto pentito per avere tagliato l'orario di reperibilità ed ha annunciato correzioni; i fannulloni sono tornati alla carica. Impennata dell'assenteismo, che è salito del 20-22% in due mesi, tra agosto e settembre mette alla luce la poca comprensione della pubblica amministrazione da parte del Ministro, che pensa di risolvere un problema con la carota e il bastone. In realtà, già qualche giorno addietro il Ministro aveva dato segno di nervosismo. Ammonendo ''quei medici conniventi per quanto riguarda le false giustificazioni e le assenze''.
Lo stesso Brunetta, che in estate è tornato su suoi passi per quanto riguarda le fasce di reperibilità abrogando parte della sua riforma, farà di nuovo retromarcia riportando la reperibilità dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20, niente poco di meno che usando lo stesso metodo altalenante che si usava per destabilizzare l’opinione pubblica nei paesi dell’est sotto dittatura.
E se meno di un mese fa il ministro parlava di risultati ''clamorosi e senza precedenti ,sono soddisfatto del comportamento più vigoroso dei medici'' oggi dichiarando ''ho voluto dare fiducia agli statali, mi devo correggere'' fa presagire che l’altalena continuerà a dondolare.
Ancora una volta il cane si morde la coda, si mette da parte il problema che nasce alla base del pubblico impiego, per meglio dire il 95% dei dirigenti pubblici non è mai riuscito a responsabilizzare i propri dipendenti, mostrando spesso il lato peggiore della struttura pubblica, pensando solo ai propri interessi.
Interessi quasi sempre appoggiati da quel ministero dal quale Brunetta lancia sentenze contro i lavoratori, che sicuramente non sono scusati per il loro comportamento, ma hanno l’attenuante di un Ministro della pubblica amministrazione incompetente.
Lo stesso Brunetta, che in estate è tornato su suoi passi per quanto riguarda le fasce di reperibilità abrogando parte della sua riforma, farà di nuovo retromarcia riportando la reperibilità dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20, niente poco di meno che usando lo stesso metodo altalenante che si usava per destabilizzare l’opinione pubblica nei paesi dell’est sotto dittatura.
E se meno di un mese fa il ministro parlava di risultati ''clamorosi e senza precedenti ,sono soddisfatto del comportamento più vigoroso dei medici'' oggi dichiarando ''ho voluto dare fiducia agli statali, mi devo correggere'' fa presagire che l’altalena continuerà a dondolare.
Ancora una volta il cane si morde la coda, si mette da parte il problema che nasce alla base del pubblico impiego, per meglio dire il 95% dei dirigenti pubblici non è mai riuscito a responsabilizzare i propri dipendenti, mostrando spesso il lato peggiore della struttura pubblica, pensando solo ai propri interessi.
Interessi quasi sempre appoggiati da quel ministero dal quale Brunetta lancia sentenze contro i lavoratori, che sicuramente non sono scusati per il loro comportamento, ma hanno l’attenuante di un Ministro della pubblica amministrazione incompetente.

Le dittature dei nostri giorni si manifestano con forme assai diverse, ma quella dominante è il capitalismo di stato in cui il capo controlla la cosa pubblica destabilizzandola agli occhi delle gente. Non parlo della Russia di Putin o del Venezuela di Chavez: sto parlando dell’Italia di Berlusconi.
Leggi anche - Ancora liti nel Pdl - Brunetta attacca Tremonti
Leggi anche - Ancora liti nel Pdl - Brunetta attacca Tremonti
leggi anche
alfano,
berlusconi,
brunetta,
mala politica,
maroni,
ministri
Iscriviti a:
Post (Atom)




