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lunedì 12 aprile 2010

Tremate dal basso nasce la consapevolezza


Il mio terzo occhio oggi è il presupposto dell'intuito e della "chiaroveggenza". Non solo il mio ma quello di molte persone che finalmente si rendono consapevoli di come brutalmente i politici per loro prendono decisioni. Ho attivato il sesto chakra che comporta l'emancipazione dell'intuito personale. L'intuizione è la capacità di captare una verità senza l'uso della logica mentale. Essa fa parte della sfera irrazionale dell'uomo. Una forte intuizione porta alla "divinazione". Un essere in evoluzione passa dall'iniziale intuizione alla piena attivazione dei sensi e così alla veggenza. Quando il terzo occhio è totalmente aperto è possibile fare dei check-up particolareggiati. Oggi vedo altre realtà, oltre a quella fisica, come ad esempio le entità disincarnata del Premier che cerca la consacrazione della sua immagine, e vedo l'aura dei giovani che presentano liste civiche per scardinare il sistema corrotto della politica italiana. Rivivo in pieno la mia vita passata, ma allo stesso tempo vedo quella degli altri. Ma non resto, però, nella più completa discrezione come prevede lo stato spirituale che mi avvolge. Purtroppo no! Potrei fare un volo astrale o praticare la magia nera contro le lobby dei partiti, lanciare il malocchio all'avvocato Ghedini, sperimentare fatture su D'Alema, indirizzare malefici verso Calderoli o ricorrere alla stregoneria per persuadere a non firmare il Presidente emerito della Repubblica italiana. Nella simbologia la veggenza è la sfera di cristallo, dove guardando dentro si vedono cose lontane e segrete. Daltronde anche nel Vangelo vi è un accenno al terzo occhio. "La lucerna del tuo corpo è il tuo occhio. Se il tuo occhio è sano, tutto il tuo corpo sarà luminoso. Ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande e nera sarà la tenebra!" (Matteo 6,22-23)

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domenica 11 aprile 2010

Aspettando le dimissioni di Carla Pisani


Brutta storia nel comune laziale di Grottaferrata, 20mila abitanti in provincia di Roma, dove Carla Pisani, avrebbe deciso di appoggiare al ballottaggio, previsto per oggi e lunedì, il candidato del Popolo delle Libertà Sergio Conti. Carla Pisani che, pochi giorni fa, ha deciso, in vista degli imminenti ballotaggi, di annunciare la decisione attaccando un manifesto per le vie della città che dichiara esplicitamente che il Movimento appoggia il pidiellino Sergio Conti, perché, a differenza del suo avversario, “ha dimostrato rispetto per i voti ottenuti” dal movimento. Una scelta, sconsiderata che deve trovare da parte di Grillo una presa di posizione immediata. Il blog si dissocia dalle dichiarazione della Pisani chiedendo dimissioni immediate per aver contravvenuto ai principi di neutralità finora assunti dal Movimento a Cinque Stelle, di cui le liste civiche sono espressione.

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mercoledì 31 marzo 2010

La televisione viene prima della politica



La politica come bene di consumo non più dialogo argomentato dal confronto delle idee a volte contrastanti. Le opinioni, per i nostri politici, non possono essere modificate. I mezzi di comunicazione di massa, quelli che Pasolini già allora spiegava in modo eccellente, hanno imposto lo scenario dello spettacolo agli attori della politica italiana e al pubblico pagante. Ci si affaccia ancora oggi puntualmente al balcone per parlare agli italiani, maniaci dell’immagine e poco professionali. Non si compete come prima con le idee ma con le presenze mediatiche. La politica si compra al supermercato a prezzi stracciati. Si entra così in relazione anche con persone altrimenti non contattabili o non disponibili all’ascolto di questo o quel personaggio. E allora ecco spuntare nuove professioni e nuovi consulenti con lo specifico compito di far risaltare sempre il meglio di quanto espresso dal proprio Leader. Per ritornare al principio della democrazia, a mio avviso, il primo passo da compiere spetta alla cittadino che può oggi trovare una maggiore azione interattiva. lasciamoci alle spalle la perdita del rapporto faccia a faccia, per ritrovare l’istinto dello scambio che impone per avere una determinata cosa quello di darne un'altra.

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lunedì 29 marzo 2010

Gli italiani votano meno e per la politica non è primavera.


Gli italiani votano meno e per la politica non è primavera. Ad influire sui dati che prospettano un calo di 9/10 punti ci sono vari fattori. Anche non politici. La stupenda giornata primaverile sostenuta dall’ora legale ha reso svogliati i probabili elettori? Forse la rovinosa caduta si può addebitare alla disaffezione dalla politica? Magari la colpa è dell’odio seminato dalla sinistra antidemocratica del paese? Come direbbe Silvio Berlusconi. La sentenza che dovrebbe trovare conferma in alcuni regioni accentua la vittoria della sinistra, in altre quella della destra, anche se in media la prima sarà più avvantaggiata dall'astensione. Vedo come responsabile il peggioramento del clima sociale e la non curanza da parte della politica riguardo i temi del lavoro e della crisi, una politica che dovrebbe smettere di occuparsi di giustizia, di intercettazioni, di Radio Televisione Italiana, o di liste escluse. Cerchino un sistema che porti via dal parlamento corrotti e corruttori e ripristino in questo paese un esempio di legalità. Se una responsabilità oggettiva esiste, la si può trovare esclusivamente nel soggetto politico che invece di farla la politica si affanna a cercare sistemi che salvino il suo modo di fare politica. Per i politici non entra entra l'ora legale e le giornate rimangono più corte. Prendiamo, comunque, l’astensionismo come un segno di viva protesta che ci fa sperare che un giorno gli italiani torneranno a votare.

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giovedì 25 marzo 2010

The New York Times: Il Vaticano avrebbe nascosto gli abusi su 200 bambini sordi.



Padre Murphy un sacerdote americano negli anni '50 abusò di almeno 200 bambini sordi: non fu mai sanzionato né punito. La Santa Sede dichiara di essere stata informata 20 anni dopo., mentre il New York Times dice di essere in possesso della corrispondenza tra Padre Murphy e il cardinale Joseph Ratzinger, attuale Papa Benedetto XVI. La corrispondenza interna da vescovi del Wisconsin spedita direttamente al Cardinale Joseph Ratzinger mostrerebbe che, la massima priorità fosse quella di proteggere la chiesa dal scandalo. Dalla corrispondenza emergerebbe che otto mesi più tardi il suo numero due, il cardinale Tarcisio Bertone, che oggi è il segretario di stato Vaticano, istruì i vescovi del Wisconsin di avviare un processo canonico segreto che avrebbe potuto portare all'allontanamento di padre Murphy. Dunque questo processo, scrive il NYT , fu fermato dallo stesso cardinale Bertone dopo che Padre Murphy scrisse al cardinale Ratzinger sostenendo che non doveva essere processato in quanto pentito e in precarie condizioni di salute. Nel dossier, ottenuto dal New York Times, non c'é traccia di una eventuale riposta di Ratzinger. Padre Murphy non ricevette mai punizioni, ma fu trasferito in segreto in varie parrocchie. Il New York Times ha ottenuto la documentazione, che la Chiesa ha combattuto per mantenere segreta, da Jeff Anderson e Mike Finnegan, gli avvocati di cinque uomini che hanno affrontato quattro cause contro l'arcidiocesi di Milwaukee. Il dossier include lettere tra i vescovi e il Vaticano, dichiarazioni giurate delle vittime, le note manoscritte di un esperto di disturbi sessuali che ha intervistò Padre Murphy e il verbale di una riunione finale sul caso in Vaticano.

In questi giorni Papa Ratzinger ha accolto le dimissioni di mons. John Magee, vescovo di Cloyne, in Irlanda, coinvolto in un' inchiesta su presunti casi di pedofilia. Il presule aveva presentato le sue dimissioni all'inizio di marzo 2009. Il vescovo di Cloyne era stato chiamato in causa da un "Comitato nazionale per la salvaguardia dei bambini" che lo aveva accusato di non aver adottato alcuna sanzione ecclesiastica contro alcuni sacerdoti di cui era stata accertata la colpevolezza. Altri quattro vescovi hanno presentato le loro dimissioni dopo l'esplosione dello scandalo pedofilia in Irlanda. A fatti accertati forse il Papa potrebbe presentare anche lui a qualcuno le sue dimissioni. Magari le potrebbe mettere le mani del signore.

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venerdì 19 marzo 2010

Comunicato politico n. 32 (Beppe Grillo)



La politica non esiste più, i politici non esistono. Uomini che trascorrono il loro tempo pagato a suon di migliaia di euro a studiare strategie comunicative per accaparrarsi consensi. Affollano le televisioni e affrontano talk show stile Maria De Filippi scannandosi l’uno con l’altro. Parlamentari che con un solo sedere vogliono occupare due poltrone. Anche un bambino capirebbe che non è possibile. La politica deve essere fatta per la politica e per i cittadini e non per i propri interessi. Un meccanismo corrotto e illegale che non può portare che allo svilimento del sistema democratico. La politica spettacolo. Un sistema che non potrà essere curato finché a far muovere il consenso popolare e i centri di potere saranno i soldi e lo svilimento continuo della legalità.

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mercoledì 17 marzo 2010

Si può essere allegri con questi politici


In questi giorni le news politiche sul web, sia per le ultime berlusconiane avventure, ma anche per l'avvicinarsi delle elezioni regionali si sono moltiplicate rapidamente. Spesso riflettendo sulle complicate vicende del premier e dei suoi attori mi capita di provare rabbia e paura. Paura per il futuro e rabbia per l'impotenza. Oggi è diverso perché sento dentro di me un profondo senso d'allegria. Insomma se penso a lui mi viene da ridere. Non siamo arrivati in fondo ma siamo a buon punto. La situazione non è drastica possiamo recuperare e quello che abbiamo è abbastanza per una commedia tragicomica. Forse non si sono resi conto di essere andati oltre rischiando veramente che le loro presunte ingiustizie giudiziarie arrivino alle persone come un antidoto alle depressione comune, magari durante una cena a portarvelo sarà proprio l'audace direttore del Tg1 che finalmente sarà capace di farci fare a tutti quattro risate.

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venerdì 5 marzo 2010

La sindone sconsacrata (riflessione postuma)



Vedendo il corpo insanguinato del Presidente del Consiglio ho visto un un uomo che ha subito un incidente, che si è ferito il labbro, che si è fratturato il naso, che sanguina copiosamente. Sicuramente un gesto dissennato, dato l’oggetto usato per ferirlo – un souvenir, il simbolo della sua città di Milano in miniatura. Qualcuno ha voluto violare il corpo del Re, un corpo sacro, che diventa tale attraverso l’investitura del potere, i rituali della vestizione, le cerimonie della proclamazione, il culto che lo circonda. Un investitura che avrebbe ricevuto dal Popolo carica di segni e simboli la sua stessa persona. Tecniche che tendono a rendere giovane il suo corpo come il trapianto dei capelli rendono eterna l'immagine di Silvio, che passa attraverso la politica del proprio corpo. Vita e morte inquietantemente legate in quel gesto folle che ci rivela il lato in ombra che la sacralizzazione quotidiana delle immagini televisive nasconde. Le ferite insistentemente mostrate dal premier arrivano alle persone come sangue da stigmate. Il gesto di Milano compiuto da un folle porta in rasalto la ricerca spasmotica da parte del potere di ciò che risulta essere eternamente sacro. Non ci resta che concordare con chi sostiene che la follia ha sempre metodo, e più di una ragione.

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martedì 2 marzo 2010

Il Presidente del Senato assolve la politica medievale dei principianti che non riescono nemmeno a candidarsi

Trattative, forti pressioni, minacce, e telefonate a non finire per decidere i nomi dei candidati di una lista da presentare alle regionali. Liste di candidati che vengono cambiate all’ultimo momento per togliere un nome scomodo o inserirne un altro. Questo accade solitamente all'interno dei partiti nei giorni e nelle ore che anticipano la consegna delle liste. Questa è la democrazia che vi servono i vostri politici. E così, negli ambienti romani del popolo delle pressioni minacce e libertà, si fanno sempre più insistenti le voci di una telefonata arrivata all’ultimo minuto in Tribunale per togliere alcuni candidati che non dovevano stare in lista. Alcuni bravi ragazzi, che erano lì a controllare che al loro padrone candidato non venisse fatto lo sgambetto dell’ultimo minuto, accorgendosi che il fatto stava per accadere, hanno movimentato quegli attimi già concitati facendo scordare una firma che tramite l'ufficio centrale elettorale della Corte d'appello di Roma, ha decretato l'esclusione del listino di cui è capolista la candidata Renata Polverini. Mentre la lista di Roberto Formigoni non viene ammessa alle elezioni regionali lombarde per le irregolarità riscontrate dalla corte d'appello di Milano su 514 firme.

Intanto il Presidente del Senato Renato Schifani chiede fortemente che possa essere garantito il diritto sacrosanto di voto, previsto dalla Costituzione, chiedendo che prevalga la sostanza sulla forma quando la forma non è essenziale. La sua una presa di posizione a favore dei politici e della politica degli amatori. Una dichiarazione chiara esplicita che rende legittima questa forma medievale di scontro che consegna i gravi problemi dei cittadini italiani in mano a principianti che non riescono nemmeno a candidarsi.


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domenica 14 febbraio 2010

L'Avatar nano di Berlusconi mi è uscito con la voce di Al Capone

Non so cosa è successo. Mio Padre dice che è normale, mentre mio nonno è rimasto di stucco. Lui si aspettava la voce di Mussolini.


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sabato 13 febbraio 2010

La mia storia d'amore con l'italia è in crisi

La mia storia d’amore con l’Italia è in crisi. Una visione di un paese razzista, di destra e corrotto affievolisce le mie passioni. Il nostro è un paese dove c'è tepore al posto del freddo, luce al posto del buio, passione al posto di repressione. Negli ultimi anni mi sono interessato alla lingua, all’arte e, ovviamente, alla storia del nostro paese, ma non me la sono fatta raccontare, io me la sono andata a cercare, nascosta. Una storia per libri che non si sarebbero mai venduti.

Rimasi affascinato anche dalla politica. Mi viene in mente la Bologna città moderna impeccabile, attiva e straordinaria della sinistra italiana colta e acuta allo stesso tempo. Non esiste ormai più la combinazione accattivante tra socialismo e stile. Dio mi è testimone che non voglio scaricare tutte le responsabilità su Berlusconi che, nonostante mi ritrovi spesso a scrivere di lui, rimane a me indifferente. E se automatismi sembrano portare l’Italia sempre di più verso una politica controllata e dominata dai media, sostengo che la rete riscatterà la nostra voglia di giustizia e legalità. La storia degli ultimi 150 anni con le sue catastrofi e l'alternanza di governi di destra, può farci pensare che il bel paese non è mai stato quel paradiso liberale di cui si illudono a volte i progressisti europei. Un paese il nostro molto più corrotto, depravato, razzista e anarchico di quanto possiate immaginare. Qual è la mia Italia dunque? Semplice. E' un Italia seria, dignitosa, coraggiosa, un Italia meritevole di rispetto, quel rispetto che nemmeno mezzo secolo di democrazia è riuscita a guadagnarsi. Quando si vuole deconcentrare l'attenzione su qualcosa di sporco basta crearne in successione tante altrettanto sporche. Sveglia dunque si aprano gli occhi dinanzi al totalitarismo che non può che sminuire i singoli pregi di un paese che culturalmente merita di più.

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martedì 9 febbraio 2010

Frattini su Teheran: Piccoli trucchi per un piccolo ministro

Un centinaio di basiji iraniani si radunato davanti all'ambasciata italiana tentando un assalto ai rappresentanti diplomatici. Urlando slogan tipo "Morte all'Italia, morte a Berlusconi". Lo ha annunciato il Ministro degli esteri Franco Frattini al Senato, precisando che l'11, in occasione della manifestazioni per l'anniversario della rivoluzione islamica, l'Italia non invierà il proprio ambasciatore. Poi per distogliere l'attenzione e alleggerire le considerazioni dell'opinione pubblica si è giocato la carta del "mal comune mezzo gaudio" sottolineando che attacchi simili a quello avvenuto all'ambasciata italiana a Teheran ci sono stati anche davanti alle ambasciate francese e olandese. Tutto da verificare.

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domenica 7 febbraio 2010

Le statistiche di Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi rivendica i risultati del governo che hanno aiutato gli italiani ad affrontare la recessione, a cominciare da quello di aver reagito "meglio di tutti gli altri" davanti alla crisi. Sostiene di aver già abbassato le tasse, eliminando l'Ici e riducendo di 2 miliardi le imposte alle imprese. E in vista delle regionali punta sul rilancio del piano casa, che può dare una "sferzata" all'economia da 50 miliardi di euro.

La Statistica (Trilussa)

Sai ched’è la statistica? È ’na cosa
che serve pe’ fa’ un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che sposa.
Ma pe’ me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pe’ via che, lì, la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
secondo le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:
e, se nun entra ne le spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perché c’è un antro che ne magna due.

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martedì 26 gennaio 2010

Cosa pensi dello sbavante deputato dinanzi al suo scandalaso stipendio?

La sfiducia nei politici di oggi, a mio parere, deriva dal fatto che invece di pensare all'interesse di tutti sembrano avere tutti lo stesso interesse. Qualcuno sostiene siano cifre impressionanti, ma più impressionante è il fatto che gli stipendi dei Parlamentari sono loro stessi a stabilirli. Devo ammettere che legiferando appunto in materia risulta emergere una forma molto strana di democrazia. Classificati come una casta, i politici quelli con le tasche sempre più piene, meno preparati ma sempre più pagati. Onorevoli da 144 mila euro (più spese) all'anno, tra i più pagati in Europa. Entrano in politica da poveri perché sanno che si tratta di un affare, e visto che due deputati su tre restano in Parlamento per più d’una legislatura, diventano politici anche i ricchi che curano gli affari migliori quelli particolari che vengono fuori alla lunga. La prima delle tante voci del trattamento economico del politico in questione è l'indennità, quella che nel linguaggio comune viene chiamata "stipendio", e viene corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari a 5.941,91 euro, al netto delle ritenute previdenziali. Riceve anche una diaria che viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma e ammonta a 4.003,11 euro mensili. Percepisce rimborsi a titolo forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto e elettore che se avesse saputo cosa gli sarebbe costato probabilmente non l'avrebbe mai votato. Gli viene attribuita una somma mensile di 4.190 euro, erogata tramite il gruppo parlamentare di sua appartenenza. Seguono le spese accessorie di viaggio e per spostamenti all’estero. Possiede una tessera per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. Percepisce 3.323,70 euro ogni tre mesi per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio. Dispone di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche ma deve comprasi il telefonino. Cazzo! Ha comunque diritto all'assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario. A fine mandato gli arriva un assegno che si aggira intorno ai 50 mila euro, rilasciato per il suo operato a favore di cittadini che potremmo definire a questo punto già spennati. Ciliegina sulla succulenta torta che è dinanzi allo sbavante deputato, un bel vitalizio. Dati pubblicati sul sito della Camera dei Deputati



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lunedì 25 gennaio 2010

Pensioni di anzianità: Brunetta e la contraddizione del diritto alla pensione dei parlamentari

Bastano sempre poche parole per trarre conclusioni sulle dichiarazioni del Ministro della Funzione Pubblica il quale definisce l'Italia un paese di ipocriti. La scorsa settimana ha proposto che i ragazzi italiani vadano «Tutti fuori casa a 18 anni per legge», poi è volato in Tunisia a commemorare Bettino Craxi senza interogarsi, piuttosto, riguardo i problemi insormontabili che la prima Repubblica ha consegnato ai nostri ragazzi. Ora non accetta le polemiche sulla sua proposta di dare 500 euro al mese ai giovani aggiustando il tiro delle pensioni d'anzianità, nonostante Palazzo Chigi con un comunicato ufficiale fa sapere che si tratta di una sua iniziativa personale. Si evidenziano ancora una volta contraddizioni. Mentre pensa di toccare le pensioni delle persone comuni spunta fuori il diritto alla pensione dei parlamentari, come lui, che la maturano dopo due anni e mezzo alla faccia di tutti gli altri cittadini. Sembra proprio il caso di dire che "dove son corna son quattrini".



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martedì 12 gennaio 2010

SE GANDHI AVESSE POTUTO COMUNICARE COSI' L'AVREBBERO SICURAMENTE UCCISO PRIMA

Riproponiamo un vecchio articolo del blog. Tenere sveglia qualche coscienza non fai mai male. Carissimi politici che vi siete scomodati per l'inopportuno uso dell'inno nazionale che pubblicizzava un paio di calze, perchè non avete fatto altrettanto quando la globalizzazione, mascherata da Telecom, ha messo le mani su Gandhi?




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martedì 5 gennaio 2010

Video Berlusconi ribambarimbambero - Napoleone



Premier-imperatore non solo per quelle quattro statue romane, da trasferire dal Museo delle Terme di Diocleziano a Palazzo Chigi, richiesta presentata da Silvio Berlusconi al ministero dei Beni Culturali, ma anche per le sue dichiarazioni. «Solo Napoleone ha fatto più di me. È così, è così...» Non si mette la mano tra giacca e camicia, all’altezza dello stomaco. Non si infila il mignolo nell’orecchio. Però finalmente, vezzi napoleonici e paragoni rivelano chi è il suo alter ego.

L'autore dl testo e delle musiche della canzone Napoleone è Daniele Gabriele

danielegabriele.it

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giovedì 31 dicembre 2009

Avatar del Presidente della Repubblica - 2009 - Discorso di fine anno

Le parole che avremmo voluto sentire.


ascolta il discoso facendo click sull'immagine

Buonasera. La vigilia della fine di questo ultimo anno è stata caratterizzata dall'odio politico tra le opposizioni. Il governo non è riuscito ad affrontare la grave crisi che imperversa sul nostro paese. Gossip, scandali e leggi ad personam sono stati i maggiori temi di discussione in parlamento. La politica è finita con l'avvento dei new media. Milioni di persone ormai si informano tramite internet. Tv e giornali disinformano seguendo rispettive linee politiche e sfruttando il loro potere mediatico per ottenere consensi. Il processo che renderà libero il nostro paese è solo rallentato. Social networks e blogs presto riusciranno a cancellare quel sistema informativo ormai logoro. Un italia migliore ci aspetta. Augurandovi buon anno rivolgo un appello a tutti i dirigenti politici, insieme a me, a farsi da parte per facilitare il processo che ci porterà in una nuova era mediatica.

Vedi questo video su youtube.

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domenica 6 dicembre 2009

La riscossa dei politici italiani

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sabato 5 dicembre 2009